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Una bolletta di tre centesimi all’anziana morta da 17 mesi

Vedersi recapitare al proprio indirizzo di casa una bolletta per la chiusura di un contratto è una prassi molto comune. Anche se il conto da pagare, come se nella storia che stiamo per raccontare, non supera nemmeno i tre centesimi di euro. Ma quello che è successo ad una famiglia torinese è quasi del surreale. L’ultima fattura arrivata lo scorso giugno è rimasta nella buca delle lettere per quasi tre mesi. La proprietaria, infatti, non è scesa a ritirare la posta. Per un semplicissimo motivo: è deceduta da 17 mesi.

L’articolo completo di Philippe Versienti su CronacaQui in edicola.

 

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