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Scuole a pezzi e con tasche vuote: mancano soldi anche per il gas

In occasione del primo giorno di scuola, la Provincia lancia l’allarme: «Al momento – dice l’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio – abbiamo in cassa a malapena i soldi per il riscaldamento.  Scaldare le classi del torinese costa 8 milioni di euro. Quelli sono i soldi che abbiamo. Ne mancano almeno tre, per poter coprire un milione di spese per i telefoni e un milione e mezzo per luce, acqua, gas».

La parola d’ordine dell’assessore all’Istruzione della Provincia e dei dirigenti scolastici è: «Trasformare le difficoltà in risorse». E si sottolinea come quest’anno 900 docenti siano passati di ruolo. Poi ci sono gli obiettivi didattici raggiunti nei diversi istituti. Una vitalità invidiabile nonostante i tagli. Ma ieri, primo giorno di scuola, non è mancata la protesta di una cinquantina di studenti sotto la sede del Miur.

Tutti gli articoli sul primo giorno di scuola a Torino su CronacaQui in edicola

 

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