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Tav a rischio tra mafia e terrorismo: Roma manda 200 agenti e 007 in valle

L’allarme arriva direttamente dal ministero dell’Interno e dai vertici della polizia: la protesta No Tav  è stata fatta propria dalla galassia antagonista che ha trasformato il movimento imponendo una nuova strategia. Una protesta che si radicalizza, è stato fatto presente ieri nel corso della riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, e che può offrire spazio ad azioni violente ed eversive.

Per fronteggiare l’emergenza sarà trasferito in Piemonte un contingente di 200 uomini, poliziotti che saranno impegnati a Torino e in Val di Susa. Intanto ieri è stato firmato un accordo per la trasparenza negli appalti per la Torino-Lione siglato in prefettura da Ltf e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Un protocollo antimafia che è stato illustrato nel pomeriggio in Comune da Mario Virano.

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