Cronaca

Scuola: rispetto a un anno fa quasi 700 euro in più per i libri e i dizionari

La lista in molti casi è compilata su un documento accurato, con la tabella che riporta tutte le informazioni necessarie. La materia di studio, l’autore, il titolo, l’editore, il costo, eventualmente, l’anno di adozione del testo e il consiglio dei docenti sul fatto di acquistarlo o meno. Candidamente, al fondo, il conto finale. “Totale della spesa procapite per la dotazione libraria”. La dicitura, testuale, si accompagna a quella che informa i genitori sul “Tetto massimo di spesa fissato” per decreto dal Miur. Un parametro che alcune scuole ammettono in partenza di non rispettare, proprio al fondo dello stesso documento.

Rispetto all’anno precedente, gli studenti iscritti alla prima superiore spenderanno, in media, tra i 507 euro e 745 euro soltanto per libri di testo e dizionari, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. «Una spesa che incide notevolmente sui bilanci delle famiglie, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale» denuncia l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, che invita il ministero di Francesco Profumo ad effettuare controlli sui limiti sforati.

La lista dei libri di testo, per quasi tutti gli istituti superiori torinesi, è pubblicata sul portale o sul sito della scuola. Ne abbiamo scelti tre, di tipologie diverse, per calcolare il totale del carico al primo anno. Uno studente del Sella, iscritto al corso biennale di Costruzione ambiente e territorio, ad esempio, dovrà mettere in conto almeno 330 euro per i testi e uno sforamento del “tetto” ministeriale di 30 euro, un aumento della stessa portata rispetto all’anno precedente, oltre ad una spesa minima di 50 euro per un dizionario o altre pubblicazioni sussidiarie consigliate dai docenti, specie per le lingue straniere. Al liceo scientifico Segre, invece, alla famiglia di uno studente di prima è richiesta una spesa totale di 374,15 euro con una differenza di 54,15 euro rispetto ai limiti ministeriali, con annesso dizionario di italiano, quello per una lingua straniera e per il latino, con un costo che oscilla, anche qui, tra i 50 e i 100 euro per volume. Al liceo classico D’Azeglio per i libri non bastano più i 290 euro dello scorso anno. L’istituto non pubblica la cifra limite prevista dal Miur, ma a conti fatti presenta un totale di 345,15 euro per una quarta ginnasio, dove sono previsti, oltre al dizionario della lingua italiana, anche quelli di greco, latino e una lingua straniera, con una spesa che supera i 200 euro, come minimo, ma può arrivare anche al doppio, a seconda delle edizioni. Non va dimenticato, inoltre, che in alcuni casi sono i testi scolastici a differenziarsi minimamente rispetto all’anno precedente, anche grazie alla novità prevista dal ministero a partire dal 2012: l’edizione digitale.

Sotto la Mole, dunque, le cifre del “caro libri” non si allontanano da quelle calcolate dall’Osservatorio. «Un ragazzo di prima liceo spenderà per i libri di testo, più quattro dizionari almeno 745 euro, il 2% in più rispetto allo scorso anno» spiega Giovanni De Giudici, presidente Federconsumatori Torino, che non dimentica l’altra voce di spesa “pesante”. «Per il corredo scolastico si spenderanno circa 488 euro». Il totale, pur tenendo conto delle differenze e delle particolarità di ogni scuola, è presto calcolato: 1.233 euro.

Enrico Romanetto

 

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