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Spettacolo

Al Festival di Venezia si osa tra eros e cannibalismo. Madrina della kermesse Kasia Smutniak (video)

Giochi erotici e sessualità morbosa. Il Lido non ha mai osato così tanto come in questa 69° edizione della Mostra Internazionale del Cinema, che si prepara a partire proprio questa sera. Ma mentre il film di apertura, “The Reluctant Fundamentalist”, firmato da Mira Nair richiama alla riflessione, affrontando un tema di grande attualità come quello del fondamentalismo (di qualsiasi natura esso sia), sesso e trasgressione sembrano gli argomenti preferiti delle molte pellicole sbarcate in laguna.

Primo fra tutti a celebrare una Venezia a luci rosse è il maestro Brian De Palma, che concorre al Leone d’Oro con il thriller erotico “Passion”. Remake del film francese di Alain Corneau “Crime d’Amour”, il film racconta il rapporto tra l’algida e cinica donna in carriera Christine (Rachel McAdams) e la sua assistente Isabelle (Noomi Rapace). Tra loro è sesso esplicito. Un sesso da cui però molto in fretta prende il via una guerra senza esclusione di colpi. A giocarsi una carta piccante è anche un altro grande nome del cinema internazionale, Terrence Malick, anche lui nel concorso ufficiale con una storia ad alto tasso erotico. “To The Wonder”, questo il titolo della pellicola, racconta infatti un torbido triangolo amoroso a cavallo tra Europa e Oklahoma.

Il massimo lo si raggiunge però nelle scene di sesso lesbo, più cannibalismo, del film di chiusura della Settimana della critica, “Kiss of Damned”, di Alexandra Cassavetes (che porta in scena due scatenate vampire sorelle-gemelle pronte ad amarsi e sbranarsi), così come nelle sequenze di “Spring Breakers”, del regista indipendente californiano Harmony Korine. Quest’ultimo film è il racconto di una vera “gioventù bruciata” e il ritratto di quattro studentesse che per noia si trasformano in sexy rapinatrici. Un vero filone hot dunque quello che animerà il festival veneziano, che si troverà a convivere – secondo il principio di ogni vera trasgressione – con l’anima più impegnata della manifestazione, in cui troviamo titoli come “Bella addormentata”, attesissimo film di Marco Bellocchio sul caso Englaro o “The Master”, di Paul Thomas Anderson, che affronta il tema della nascita di Scientology, la discussa organizzazione religiosa fondata nel 1954 da L. Ron Hubbard. Sul red carpet si aspetta con ansia anche il divo Robert Redford che fuori concorso porterà sugli schermi “The Company You keep”.

Intanto però prima fra tutti ad attraversare l’ambito tappeto rosso sarà la bellissima Kasia Smutniak, che alle 19.00 alzerà ufficialmente il sipario sulla kermesse.

Caterina Taricano

 

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