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Torino: diventa mamma senza sapere di essere incinta

Partorire da un giorno al’altro senza nessuna avvisaglia. Senza nessuno dei classici sintomi che le mamme in dolce attesa hanno: nausea, dolori, assenza di ciclo mestruale. Mettere al mondo una creatura di 2 chili e 400 grammi sanissima, nonostante una cura di cortisone e di anti infiammatori per alleviare fastidiose coliche renali. E soprattutto, mettere al mondo “all’improvviso” la propria pargola, poco prima che il padre della neo mamma muoia all’ospedale, al termine di una lunga e sofferta malattia. «Un segno del destino, un miracolo », dicono i genitori. Questo in poche righe, è la storia capitata a una coppia di nichelino (Torino), una vicenda, per certi versi incredibile.”Gravidanza nascosta”, i medici del’ospedale Santa Croce avrebbero spiegato così in poche parole alla neo mamma, E.B, di 42 anni, il fatto. Il feto in pratica non si sarebbe sistemato nella normale posizione, perciò non visibile. Difficile sia da credere che stabilire la percentuale di un accadimento simile: uno ogni centinaia, questo è certo. Una sequenza di emozioni, raccontate dalla stessa madre: «Mio padre era ricoverato in gravi condizioni. L’ho vegliato, seguito, a lui ero molto legata. In questi mesi ho avuto lievi rigonfiamenti dello stomaco, ma nulla a che vedere con sintomi chiari di una gravidanza. Anche perché il mio ciclo mestruale era normale». E.B, va dai medici a farsi visitare che le prescrivono anti infiammatori e medicine per combattere ipotetici problemi al colon o allo stomaco. «Disturbi che io collegavo allo stress per la situazione di mio padre, soffro anche di coliche renali».Sabato scorso poi gli eventi per così dire “precipitano”. «Avevo fortissimi dolori lungo tutta la fascia del bacino – racconta – e pensavo ad un’ennesima colica, così ho chiesto al mio compagno di accompagnarmi all’ospedale». La donna arriva al Santa Croce e apprende il suo “stato”: «Erano sicuri che fossi lì per partorire, dopo aver fatto le analisi – racconta -, sono rimasta di sasso. Ho lavorato regolarmente fino al pomeriggio, avevo il ciclo, come potevo essere incinta?».Ma tant’è. I medici la portano in sala parto, lei ha appena il tempo di chiamare il compagno che rivela: «Pensavo avessero sbagliato numero di telefono, poi quando ho capito che era lei, mi sono precipitato. Ho già una figlia di 10 anni, so benissimo le fasi della gravidanza. Non era possibile che E. fosse in dolce attesa». E invece ecco che dopo poche ore la donna dà alla luce Jessica: «Una bambina sanissima – dice -, anche io non ho avuto il minimo problema». Poche ore dopo da Pinerolo arriva però la tragica notizia della morte del padre della neo mamma: «È come se Jessica abbia preso in qualche modo il posto della vita che se n’era appena andata. Per me è un segno, un miracolo».

 

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