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Con l’euro prezzi aumentati del 26%. In coda per un pasto 50mila torinesi

Secondo il centro studi della Cgia di Mestre, in dieci anni, dal 2002 al 2012, l’entrata in vigore dell’euro ha lasciato campo libero a una inflazione che in Piemonte ha fatto segnare un aumento del proprio indice generale del 26%. La nostra regione è la più tartassata tra quelle del nord, e secondo gli analisti sarebbe quella che – in termini assoluti – ha assistito a un aumento più incisivo del costo della vita.

Sono circa 10mila i bisognosi assistiti al Sermig, 65mila quelli che si sono rivolti al Banco Alimentare sul territorio della provincia di Torino, 41mila in città e 112mila in Piemonte, oltre 1.600 le persone che hanno bussato alla porta del centro d’ascolto “Le due tuniche” della Caritas. Senza dimenticare che, all’incirca ogni mese, una cinquantina di nuove famiglie chiede aiuto alla mensa del Cottolengo.

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