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Joy è stata sgozzata, Viviane gettata dall’auto: dieci lucciole assassinate e nessun colpevole

Sono nove le prostitute uccise nel Torinese negli ultimi anni. Nove delitti che in comune, fino a prova contraria, hanno soltanto la provenienza delle ragazze, tutte africane, e il fatto di essere tutti irrisolti.
E poi c’è Joy Dirisu, la decima vittima, una giovane nigeriana che sotto la Mole viveva e da Torino veniva spedita ogni giorno a Novara, dov’era costretta a vendersi. Capelli neri, occhi marroni, uno sguardo profondo e triste, voleva affrancarsi. Lasciare la strada, tornare in Nigeria. Un desiderio che aveva espresso con le volontarie dell’associazione Liberazione e Speranza. Loro l’avevano trovata in strada e, rotto il muro di diffidenza, avevano raccolto la sua storia. Joy aveva parlato del suo villaggio, Auchi, dei suoi sogni, della promessa che le avevano fatto. «Potrai diventare parrucchiera», le avevano detto prima di farle attraversare il Sahara. Ma poi, arrivata in Libia, l’avevano costretta a vendersi per ripagare una parte del debito. Il resto l’avrebbe restituito in Italia, dove avevano già programmato tutto. Viaggio su un barcone, permesso di soggiorno a Crotone, una casa a Torino, un biglietto del treno e una strada a Novara. Lì, le volontarie l’hanno convinta a visitare l’associazione e le hanno spiegato cosa poteva fare per liberarsi dai suoi aguzzini. «Va bene – ha detto lei – ci rivediamo alla fine dell’estate». Era un appuntamento con la libertà. Ma non è mai arrivata. L’omicidio della ragazza, sgozzata a 21 anni e gettata nel torrente Agogna, risale alla notte tra il 21 e il 22 settembre scorsi. Gli investigatori ritengono che il killer possa essere un cliente della giovane. Qualcuno che potrebbe aver fatto sparire anche Eveline, un’altra lucciola nigeriana che lavorava nella stessa zona e che, come lei, viveva a Torino. Di Eveline si sono perse le tracce negli stessi giorni in cui si ipotizza sia morta Joy. E una parte delle indagini, affidate alla squadra mobile di Novara è stata svolta a Torino e in provincia. Provincia in cui sono stati consumati almeno altri nove delitti.

La scia di sangue comincia il 14 marzo 1993, quando Viviane Lahor, 24 anni, viene gettata da un’auto in corsa sulla tangenziale Nord di Torino da qualcuno che prima l’ha brutalmente violentata e poi ha infierito sul suo corpo.

Il primo novembre 1994, Sherry Osan Cooper, 20 anni, viene pugnalata alla schiena a Nichelino. Un colpo solo, secco, mortale. La ragazza – sono convinti gli investigatori – è stata uccisa da qualcuno che sapeva usare bene le lame, una precisione da chirurgo. Ma il colpevole non si trova.

20 febbraio 1995, frazione Barauda di Moncalieri: una mano ignota uccide Esohe Rihien, 22 anni. L’assassino prima la strangola e poi la getta nel Po. Il corpo della giovane viene ritrovato alcuni giorni dopo, gli esami autoptici sul cadavere e ulteriori esami scientifici non forniscono alcun indizio utile alle indagini.

Il 25 marzo 1995 viene spezzata la giovane vita di Bose Iyoyoihe Osaze, 23 anni, accoltellata nei boschi di Avigliana. Poche settimane dopo, il 18 aprile, Efemo Osawe Osaretin, 26 anni, e Igbinidum Lizzy, 27 anni, cadono sotto le coltellate di una banda di assassini. Questo, almeno, è il convincimento degli investigatori, ma non verrà rintracciato nessun componente della gang.
Il 5 agosto del 1996, scompare Kate Ugochi Juliet Ipke, 25 anni: secondo gli investigatori anche lei è stata assassinata ma della donna non sarà mai ritrovato il corpo.

E poi c’è Joy Isoken, una bella ragazza che si prostituiva su una strada di periferia, tra Ciriè e Robassomero. Originaria di Benin City, in Nigeria, viene trovata senza vita, in un bosco, la sera del 5 dicembre 2004.

L’ultimo delitto, prima di quello di Novara, il giorno di Pasqua del 2008, quando in una cabina elettrica nel parco della Pellerina viene scoperto il cadavere di Sandra Enage, 38 anni, detta Nina, nigeriana. La donna è stata strangolata. Ma anche in questo caso, nessuna traccia, nessun indizio, nessun testimone. Nessuna giustizia.

tamagnone@cronacaqui.it

 

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