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Ora tocca a Lucifero, termometro a 40°: «Sarà come il 2003»

Lo dice dal cruscotto dell’automobile il termometro digitale, lo conferma la colonnina di mercurio di quello appeso in balcone, l’insegna della farmacia non lascia dubbi e la sensazione che si ha camminando sull’asfalto con il sole a picco toglie ogni speranza. Per una manciata di giorni farà un caldo tropicale, non resta che rassegnarsi. Quaranta gradi, la media della giornata. Qualcuno in più nelle ore con il sole alto in cielo. Tutto merito dell’anticiclone “Lucifero”.
Non lascerà nessuno scampo l’arrivo della «settima ondata di calore dell’anno». Una nuova offensiva dell’anticiclone africano «che sta entrando nel vivo». Un’ondata «eccezionale» non tanto per intensità ma per estensione e durata, secondo Francesco Nucera, del portale 3BMeteo.com «Mezza Europa infatti si troverà a fronteggiare il “colosso dei deserti” un potente anticiclone molto esteso che per una settimana dall’entroterra marocchino abbraccerà moltissimi Paesi europei». Oltre all’Italia saranno coinvolte in particolare, Spagna, Francia e Germania, senza dimenticare i Paesi Bassi. Ormai, infatti, neanche l’estremo Nord può esorcizzare gli effetti dell’anticiclone africano. L’aria calda, infatti, raggiungerà anche la Lapponia. «Le piogge saranno molto scarse su molte nazioni» sottolinea Nucera, mentre sono previste temperature record in Francia e Spagna, dove si potranno raggiungere se non superare i 40 gradi centigradi per diversi giorni, riproponendo l’incubo già vissuto nel 2003.

Centro e Nord Italia saranno interessate dal picco tra domani e l’inizio della prossima settimana, proprio nel momento in cui l’autunno dovrebbe di norma mostrare i primi segnali del proprio arrivo. Le regioni “bollenti” saranno il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e la Sardegna, con massime che si aggireranno tra i 37 e i 38 gradi, ma localmente le temperature saranno prossime ai 40 gradi. Senza esclusione alcuna, partendo da Torino e  Milano – dove sono previsti  in media 38 gradi -, a Bologna, passando per Ferrara, Firenze, Perugia e Roma. Il grande caldo si farà sentire anche in montagna con punte tra i  30 e i 32 gradi centigradi, anche 1.000 metri sulle Alpi.

«Sarà una sofferenza anche di notte a causa dell’alto tasso di umidità che intrappolerà i centri urbani in una bolla di calore» sottolinea Nucera, convinto che il grande caldo possa portare al superamento di alcuni “record” storici di temperatura.
«Questa ondata di calore richiamerà alla memoria quella del 2003. Anche a livello di durata, l’estate 2012 somiglia molto a quella del 2003, solo che questo lungo periodo di gran caldo è ora spostato in avanti. Dal punto di vista delle piogge è anche peggio del 2003: si tratta dell’estate tra le più secche di sempre». Una particolare caratteristi di questa ondata di calore è l’espansione del caldo dalle regioni settentrionali a quelle meridionali e in genere, quando questo avviene, il Nord Italia viene  interessato da violenti temporali, che potrebbero iniziare verso la metà o la fine della prossima settimana. Secondo gli esperti, però, parlare di una vera e propria «rottura di stagione» è prematuro. A settembre, infatti, si ritornerà ad un caldo moderato e le classiche burrasche di fine agosto stanno diventando col passare degli anni sempre meno frequenti.

«Assistiamo ad una seconda parte dell’estate molto calda, una caratteristica degli ultimi anni. In passato è già accaduto nel 1992, nel 1993, nel 2000, nel 2001 e nel 2003. Dal 2009 è ormai la regola». Anche nei prossimi giorni sarà attivo il numero verde di Pronta Estate (800.019531), il servizio per le emergenze messo a disposizione dal Comune di Torino. 
en.rom.

 

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