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Medici aperti 24 ore al posto dell’ospedale si parte a settembre

Entro settembre la Regione fornirà ufficialmente il quadro della nuova rete ospedaliera, ridisegnata dalla riforma sanitaria che sta elaborando l’assessore Paolo Monferino. Gli ospedali da chiudere e riconvertire in una nuova attività sono dodici, nove dei quali in provincia di Torino: Valdese, San Giovanni Antica Sede, Avigliana, Giaveno, Pomaretto, Torre Pellice, Venaria, Lanzo, Castellamonte, più Fossano, Arona e Valenza nel resto del Piemonte. L’Oftalmico è invece legato al futuro della Città della Salute (l’attività rimarrà in via Juvarra fino alla partenza del nuovo polo), l’Amedeo di Savoia sarà smantellato ed è in cerca di collocazione, mentre il ruolo del Saapa di Settimo è ancora da definire.

A oggi qualcosa in più si sa, però. Nella gran parte di questi ospedali verrà creato un Cap, un centro di assistenza primaria: saranno una decina, quasi tutti in provincia di Torino. Monferino ne ha parlato più volte, si tratta di studi e di ambulatori aperti per gran parte della giornata – nelle intenzioni della Giunta anche 24 ore su 24 – che ospiteranno medici di famiglia, pediatri e infermieri in grado di curare i piccoli traumi. In qualche caso sarà possibile dare servizi supplementari come i prelievi o la diagnostica di base.

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