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Cronaca

Motoscafi e auto di grossa cilindrata per i falsi poveri residenti all’estero

Al riparo da qualsiasi accertamento fiscale, lontani dall’Italia e con tanto di residenza all’estero, percepivano comunque l’assegno sociale di povertà riconosciuto dall’Inps. E solo dopo una complessa indagine condotta dalla Guardia di Finanza, 418 italiani residenti altre confine, sono finiti nei guai e ora dovranno rispondere di accuse quali la truffa e il falso in atto pubblico.

I piemontesi “pizzicati” dalle Fiamme Gialle sono 38; 67 i nati in Lombardia, 51 nel Lazio, 43 in Sicilia, 36 i veneti. Tra i Paesi europei scelti come residenza: Svizzera, Francia, Austria Germania, Belgio e Polonia. L’assegno di povertà percepito variava tra i 6mila e gli 8mila euro l’anno, suddivisi in 13 mensilità.

L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola

 

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