img_big
Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Risen 2 (Xbox 360, Ps3, Pc)

Agosto, per chi ha la fortuna di potersi ancora permettere le vacanze nonostante la crisi, fa tradizionalmente rima con mare. E quindi quale momento migliore per far uscire un gioco ambientato sulle acque dell’oceano, come Risen 2?

In realtà l’ultima creazione di Deep Silver è già disponibile da qualche mese ma solo per Pc. I possessori di Xbox 360 e Ps3 hanno dovuto aspettare fino all’inizio di questo mese per potersi lanciare alla scoperta di questo gdr dall’ambientazione alquanto affascinante. Infatti Risen 2 ci porta nel mondo dei pirati, un’ambientazione che curiosamente – Monkey Island a parte – non è mai stata sfruttata a dovere da produttori e sviluppatori. Una mancanza francamente curiosa – pensate solo a quanto invece i pirati hanno regalato a cinema e letteratura – cui hanno cercato di porre rimedio i ragazzi di Piranha Bites con quello che è uno dei giochi attesi con più curiosità di questo 2012, lontano dalle produzioni a tripla A ma potenzialmente in grado di scalare le classifiche di vendita.

LA TRAMA
Nelle prime fasi del gioco vi muoverete nella città di Caldera – o per meglio dire in quello che ne rimane – ma resterete con i piedi sulla terraferma per poco. Giusto il tempo di assistere dalla scogliera al violento attacco di un mostruoso kraken a una nave e di cercare tra i resti del relitto sulla spiaggia. La città non sembra avere scampo e voi venite incaricati dall’Inquisizione di infiltrarvi tra le fila dei pirati di Barba d’Argento per scoprire i segreti di Mara, la strega degli abissi che, tra le altre cose, comanda anche il kraken.

Ad aiutarvi nella vostra missione ci sarà Patty, una piratessa figlia proprio di Barba d’Argento scampata al mostro e che accetterà di unirsi a voi nella caccia agli artefatti dei Titani che – come scoprirete – sono gli unici strumenti magici in grado di contrastare il potere di Mara e di restituire ai mari la tranquillità necessaria. Con la bella Patty ci imbarcheremo quindi alla volta di Tacarigua, dove ci dovremo affidare solo a noi stessi per riuscire a guadagnarci la fiducia dei pirati, visto che saremo letteralmente privi di ogni cosa: al momento del nostro arrivo con noi avremo giusto i vestiti necessari a coprirci e nient’altro.

Qui ci fermiamo, per non rovinarvi troppe sorprese svelandovi in anticipo i particolari di una storia che non risparmia i colpi di scena e che, grazie alle variabili inserite nei dialoghi e in alcune scelte, si presta anche ad essere giocata più di una volta.

IL GAMEPLAY
Risen 2 è un gioco di ruolo open-world e presenta in tutto e per tutto le caratteristiche di questo tipo di giochi arricchite dall’originalità dell’ambientazione, lontana dai classici fantasy cui siamo abituati. Come ci si aspetta in questo tipo di giochi, grande importanza è dedicata alla “crescita” del personaggio. E in Risen 2 si è forse persino esagerato, visto che il nostro eroe all’inizio sarà completamente privo di qualunque abilità, astuzia e abbigliamento. Dovrete quindi imparare praticamente tutto, a cominciare da come infiltrarvi silenziosamente in un edificio o come affrontare un avversario in combattimento.

Assume quindi grande importanza l’esplorazione meticolosa degli ambienti di gioco, alla ricerca di armi e oggetti che possano tornare utili a rimpolpare il nostro scarsissimo inventario. Esplorazione che, fin dall’inizio, potrete compiere con grande libertà (anche se, incredibilmente per un gioco di pirati, non potrete nuotare).

Nelle isole avrete sostanzialmente tre tipi di ambientazione: i villaggi, le foreste e le spiagge. Isole e punti d’interesse, una volta esplorati, saranno poi raggiungibili velocemente tramite la mappa anche se nulla vieta di lanciarsi ogni volta alla ricerca di nuovi percorsi per riuscire così a scoprire tutte le aree segrete (ed aumentare a dismisura la longevità del titolo).

Come in ogni gdr che si rispetti, anche in Risen 2 la crescita del personaggio ha un’importanza essenziale. Accumulando esperienza ed oro con il quale pagare i maestri, potrete sbloccare nuovi livelli in cinque sezioni: voodoo (che qui sostituisce la magia, permettendo tra le altre cose di preparare pozioni e infusi in grado di influire su caratteristiche ed equipaggiamento), astuzia, lame, resistenza ed armi da fuoco. In questa maniera, ad esempio, potrete aumentare il numero di mosse nei combattimenti o le abilità verbali utilissime, queste ultime, per superare alcune missioni. Ogni volta che affronterete un dialogo con un personaggio, avrete infatti a vostra disposizione diverse opzioni di scelta oltre alla possibilità di persuaderlo o intimidirlo ma solo quando il vostro eroe si sarà potenziato abbastanza. All’inizio, quindi, vi troverete ad impersonare un vero “incapace”, privo di vere capacità di qualunque tipo, compreso il combattimento, mentre con il passare del tempo potrete imparare abilità e caratteristiche in grado di adattare il personaggio al vostro stile di gioco. Sicuramente per arrivare a questo risultato occorre un po’ di tempo e questo all’inizio può risultare frustrante ma se avrete la pazienza di superare questa prima fase vi troverete tra le mani un gioco sicuramente soddisfacente anche da questo punto di vista.

Detto quindi che faticherete parecchio nei primi combattimenti, vediamo come li dovrete affrontare. Una delle novità di questo seguito è la possibilità di utilizzare le armi da fuoco, che vanno a sommarsi alle lame per aumentare le opzioni a disposizione durante gli scontri. Per padroneggiare i comandi vi servirà pochissima pratica ma per avere a disposizone un numero sufficiente di mosse invece dovrete avere parecchia pazienza e mettere in preventivo un discreto numero di morti violente (a proposito, ricordate di salvare spesso!)

Ad arricchire ulteriormente un gameplay davvero vario, non mancheranno tra le altre cose, diversi minigiochi, la possibilità di creare armi e accessori in grado di influire sulle vostre abilità e quella di farvi aiutare da una serie di compagni.

IL COMPARTO TECNICO
Se dal punto di vista del gameplay, Risen 2 rispetta appieno le attese, qualche problemino in più si registra da quello tecnico. Per quanto riguarda la grafica, siamo di fronte a luci ed ombre. Da un lato infatti abbiamo degli scenari affascinanti e ben realizzati, dall’altro personaggi dai volti non convincenti e dalle animazioni legnose, soprattutto durante i dialoghi. E proprio durante questi ultimi e nelle fasi di gestione dell’inventario si registra anche qualche problema con i sottotitoli e i testi, un po’ troppo piccoli e difficili da leggere anche su schermi di grandi dimensioni. Nulla di gravissimo, sia chiaro: il gioco resta assolutamente piacevole e di buon livello, in grado di conquistare fan soprattutto grazie alla varietà nel gameplay e all’ambientazione coinvolgente, in grado di far passare inosservati anche i piccoli difetti nel comparto grafico.

Dal punto di vista dell’audio, siamo di fronte a un lavoro di buon livello anche nel doppiaggio (in inglese).

La longevità, come era da aspettarsi, è uno dei punti di forza di Risen 2, in grado di accompagnarvi senza grossi problemi per tutta l’estate e anche oltre.

Risen 2 è un gioco sviluppato da Piranha Bytes, pubblicato da Deep Silver e distribuito da Koch Media per Ps3, Xbox 360, Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox360.

I VOTI
Giocabilità 8,5
Longevità 9
Grafica 7,5
Sonoro 8
Totale 8,25

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo