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Dai No Tav minacce di battaglia: «Quello che è successo è niente»

«I danni subiti fino ad ora dal cantiere sono ancora nulla rispetto a quelli che saranno in futuro». Suonano come una minaccia le dichiarazioni del membro del movimento No Tav a cui è toccato il compito di spiegare, durante una conferenza stampa a Bussoleno, la strategia del movimento per prossimi mesi. «Si tratterà poi di bloccare camion, bloccare persone – continua – Abbiamo di fronte un anno che sarà molto complicato. Intanto il campeggio andrà avanti fino a settembre». Così i No Tav ribadiscono che se anche la prefettura decidesse  di sgomberare le tende  e i gazebo montati a ridosso della centrale idroelettrica di Chiomonte, loro ricostruirebbero il campeggio altrove.

Leggi l’articolo di Carlotta Rocci su CronacaQui in edicola

 

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