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Saitta: «Un campo militare per attaccare lo Stato. Sgomberare subito il campeggio No Tav»

È arrivato il momento della tolleranza zero per il campeggio di Chiomonte. Dal comitato di sicurezza di ieri è infatti giunto il via libera al questore per adottare ogni misura ritenuta necessaria a porre un freno alle violenze dei No Tav, una sorta di “carta bianca” che, nel caso più estremo, potrebbe consentire di sgomberare l’area in tempi rapidissimi.

La decisione è stata presa al termine di una riunione in prefettura, durata più di due ore, durante la quale sarebbe emersa la valutazione condivisa dell’esistenza nell’area del campeggio di un campo militare «senza paragoni in Europa». Non solo: a Chiomonte sarebbe anche in corso una competizione per l’egemonia del movimento antagonista tra centri sociali e anarchici insurrezionalisti che va oltre la vicenda-Tav.

Nel corso della riunione, il più battagliero è apparso il presidente della Provincia, Antonio Saitta: «Quel campeggio è una sorta di campo militare, un punto di riferimento per l’anarchia internazionale – ha detto al termine dell’incontro -. Da lì gli anarchici partono per attaccare la polizia e questo, in un paese democratico, equivale ad attaccare lo Stato. Per questo allo Stato abbiamo chiesto un segnale forte». Ma per ora lo sgombero auspicato da Saitta non ci dovrebbe essere.

Leggi l’articolo di Claudio Neve su CronacaQui in edicola

 

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