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Gruppi paramilitari dietro i No Tav, il sindacato Ugl: “Proiettili di gomma per la polizia”

Un vero e proprio assalto paramilitare condotto da 600 anarchici arrivati in Valle da tutta Europa: «Sono i professionisti del disordine», secondo la definizione data dalla Digos. E adesso il timore è che dopo gli scontri di sabato notte si vada incontro a una nuova estate di tensione.

Polizia e carabinieri hanno sequestrato armi e attrezzature varie utilizzate dai No Tav, tra cui una molotov. Ingenti i danni alle recinzioni del cantiere, tanto che domani in prefettura si discuterà di un eventuale sgombero del campeggio di Chiomonte da cui sono partiti i 600 anarchici.

Un intervento duro, immediato, per punire i colpevoli ed evitare che assalti come quello dell’altra notte si ripetano. Lo chiedono gli industriali, buona parte della politica e lo invocano i sindacati della polizia, che tornano a mettere sul piatto alcune proposte già avanzate in passato ma mai accolte. L’Ugl, con il vicesegretario nazionale Luca Pantanella, spinge per avere «più uomini e più mezzi, ma soprattutto nuovi e più efficaci strumenti in dotazione alle forze dell’ordine, al pari di quelli utilizzati dai corpi di polizia europei, come proiettili di gomma e con la vernice indelebile per l’identificazione dei facinorosi».

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