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Cronaca

Strage alla prima di Batman

È di almeno 12 morti e 50 feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta a Denver, in Colorado, durante la prima cinematografica di The Dark Knight Rises, in Italia Il cavaliere oscuro – Il ritorno, l’ultimo film della serie dedicata a Batman. Un uomo è stato arrestato: è un ragazzo di 24 anni. E’ accusato della strage.

Il killer (alcune fonti avevano parlato di due persone, ma le indagini si indirizzano su una sola) ha aperto il fuoco sugli spettatori mentre stavano guardando il film. Tra le vittime anche due bambine: una è stata colpita al volto, un’altra allo stomaco. Gli spari sono stati esplosi in due sale. I proiettili avrebbero attraversato le pareti. Così, la prima mondiale del film s’è trasformata in una strage.

E’ successo alla proiezione di mezzanotte, nella sala 9 del cinema multisala “Century 16 Movie Theaters” del centro commerciale Aurora Town Center, alla periferia di Denver. Un uomo di 24 anni con una maschera antigas come quella del ‘cattivò del film, è entrato nel cinema e con un fucile e due pistole, ha lanciato lacrimogeni e ha ucciso 12 persone lasciandone 50 a terra ferite. Il killer, arrestato dalla polizia nel parcheggio del cinema subito dopo la sparatoria, ha agito da solo: secondo diversi testimoni, è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas, ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione di ‘The Dark Knight Rises’, ha prima gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco.

«Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60», ha raccontato un testimone. Gli spettatori non si sono accorti subito della follia omicida che li aveva raggiunti, convinti si trattasse di effetti speciali della pellicola: «Abbiamo sentito degli spari e un’esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi», ha detto un testimone alla tv Usa 9news. Altri hanno riferito di bambini raggiunti dai colpi e caduti a terra. Era presente alla prima del film la giornalista di una radio locale, Brenda Stuart, di 850 Radio Koa: ha riferito che il pubblico della prima inizialmente pensava si trattasse di spari nel film: la sparatoria è iniziata «quando le sale erano piene per la proiezione de Il Cavaliere oscuro – Il ritorno. Le persone pensavano inizialmente che quello che stava accadendo facesse parte del film. Hanno sentito quelli che pensavano fossero fuochi d’artificio, rumori forti e all’improvviso hanno visto volare i proiettili. I poliziotti hanno caricato i feriti sulle loro macchine e li hanno trasportati in ospedale, senza aspettare le ambulanze».

Il killer ha raccontato alla polizia di avere dell’esplosivo nella sua casa a nord del quartiere Aurora, e per questo le forze dell’ordine hanno evacuato l’intera area. L’Fbi, che lavora alle indagini con la polizia, ha escluso legami con il terrorismo.

 Il giovane al momento del fermo era armato di coltello, fucile e pistola (un seconda pistola è stata trovata nel cinema) e non ha opposto resistenza. Sul luogo della carneficina è accorsa anche l’Fbi che, per precauzione, ha deciso di innalzare il livello di allerta nazionale, anche se – al momento – si esclude la pista terroristica.

Il presidente Usa, Barack Obama, e la moglie Michelle, si sono detti shoccati.

 

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