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Torino: I nove centri sociali valgono 13,5 milioni e 57mila euro di Imu

Da «questione di ordine pubblico» a risorsa patrimoniale. I nove immobili sottratti al Comune, centri sociali e “squat” in edifici pubblici abbandonati, potrebbero rivelarsi un tesoro prezioso per Palazzo Civico, senza continuare ad essere «l’indebita proprietà privata di anarchici e autonomi». Un “tesoretto” da 13 milioni e 490mila euro, per quello che è il valore commerciale stimato, 5.974.157 euro secondo l’Agenzia delle entrate. Dalle rendite catastali, invece, è possibile ricavare il valore complessivo dell’Imu che gli occupanti si troverebbero a pagare come padroni di casa: 57.752,46 euro, che restano chimere.

L’idea di vendere a privati il patrimonio immobiliare occupato da antagonisti e anarcoinsurrezionalisti, «per coprire i tagli al Welfare», è contenuta in una proposta di mozione presentata dal capogruppo dell’Idv Giuseppe Sbriglio e dal consigliere comunale del Pdl  Maurizio Marrone.

L’articolo di Enrico Romanetto su CronacaQui in edicola

 

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