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Del Neri spacca la Juve: ecco perché il tecnico non convince tutti

Prima il no di Hiddink a gennaio e ora quello di Benitez. Sembra che la panchina della Juve non faccia più gola come una volta e allora ecco la soluzione che qualcuno già sussurrava e che, a dir la verità, in molti non volevano. Con ogni probabilità sarà Gigi Del Neri il prossimo allenatore della Juventus. A proporre il nome dell’attuale tecnico della Sampdoria è stato Beppe Marotta, dg di Madama in pectore, che lo aveva già portato a Genova.IL PARTITO DEL NOSono molti i tifosi bianconeri che vorrebbero il massimo sforzo da parte del neo presidente Andrea Agnelli e sono tanti quelli che preferirebbero altri tecnici a Del Neri. Perché? Sono almeno due i motivi che accompagnano i malumori della tifoseria: poco feeling con le grandi e modulo tattico troppo statico. Con le uniche due grandi squadre con cui ha lavorato, Luigi Del Neri ha fallito. Nell’estate 2004 al tecnico di Aquileia venne affidata una squadra prestigiosa come il Porto, allora campione d’Europa, ma Del Neri venne licenziato incomprensibilmente prima dell’inizio della stagione ufficiale a seguito di alcuni dissapori con i senatori dello spogliatoio. A settembre l’allenatore di Aquileia passò alla Roma, al posto di Rudi Voeller, ma si dimise dopo 24 partite e risultati scadenti. Il modulo invece è sempre e solo lo stesso: il 4-4-2. Del Neri non cambia mai e per i puristi questo può essere considerato un bene, visto che la Juve con quello schema ha sempre vinto, ma con il 4-4-2 ci sarà da reinventare il ruolo di gente come Diego che da trequartista dovrà trasformarsi in un clone di Cassano.IL PARTITO DEI SÌMa ci sono anche dei vantaggi a portare Del Neri a Torino. Innanzi tutto il feeling con Marotta. I due hanno costruito un’ottima squadra alla Sampdoria e sono in sintonia sulle scelte tecniche. Del Neri e Marotta dovranno confrontarsi costantemente visto che la Juve necessita di un restyling quasi totale. Visti i fallimenti stagionali, molti giocatori hanno le valige pronte e quindi ci sarà molto da lavorare, in primis sul mercato. Il secondo vantaggio a pendere verso Del Neri è il costo: l’ex tecnico del Chievo non sfiora minimamente i quattro milioni di euro a stagione che chiedeva Benitez. Ecco dunque un altro motivo per la netta virata della Juve verso l’allenatore doriano.GLI ALTRIPer quando riguarda gli altri nomi finiti sui taccuini di corso Galileo Ferraris c’è sempre quello di Cesare Prandelli. Il tecnico della Fiorentina però è anche uno dei candidati alla panchina della Nazionale, ma i dirigenti bianconeri faranno comunque un tentativo. Piace anche Allegri, ma sull’ex allenatore del Cagliari hanno messo gli occhi la stessa Fiorentina, che lo prenderebbe in caso di dipartita di Prandelli, e il Milan, visto che piace molto a Berlusconi e per lui farebbe un’eccezione alla regola il Milan ai milanisti. Molto più complicato arrivare a Luciano Spalletti che allo Zenit di San Pietroburgo è blindato da un contratto dorato. E poi c’è l’idea di provare a contattare pure Arsene Wenger che però l’Arsenal non ha intenzione di liberare.Marco Avena

 

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