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Troppi appalti al massimo ribasso: “Così i lavori finiscono alla mafia”

 Il presidente del Collegio costruttori edili di Torino, Alessandro Cherio, ha scritto una lettera alla commissione comunale antimafia denunciando un vertiginoso aumento delle «offerte temerarie» all’interno delle gare per aggiudicarsi appalti pubblici. Intendendo per temerarie «le offerte potenzialmente provenienti dalla criminalità organizzata», con una media di aggiudicazioni che si aggira intorno al 35%, con punte del 45%-50%.

La prima relazione della commissione comunale antimafia presieduta da Roberto Tricarico riporta della scoperta di un tentativo di infiltrazione mafiosa in una gara per un subappalto del sottopasso che collega corso Potenza con corso Mortara, insieme ad un episodio analogo relativo all’aggiudicazione di un appalto di manutenzione straordinaria. Tentativi che sono stati bloccati.

L’articolo di Enrico Romanetto su CronacaQui in edicola il 20 giugno

 

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