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Arrestato il maniaco del bus: già preso due volte, era libero

Ad incastrarlo è stata una delle sue vittime più giovani. Una ragazzina di sedici anni appena molestata sul bus che, soccorsa dagli agenti della polizia municipale, ha trovato il coraggio di denunciarlo. Non era la prima volta che P.A., 50 anni, si appoggiava alle donne sui mezzi pubblici con i pantaloni slacciati, il pene in erezione, e si strusciava sulle loro parti intime dopo averle prima palpate. Anzi, era già stato denunciato due volte, sempre per violenza sessuale, l’ultima appena sei mesi fa. «Non indosso le mutande per provare maggiore piacere nel contatto», ha confessato agli agenti del nucleo Servizi mirati della polizia municipale che giovedì pomeriggio, dopo averlo seguito sul bus della linea 56 da piazza Statuto, l’hanno fermato in piazza Castello.

Gli uomini della squadra per il controllo sulla sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, il servizio “Linea Sicura”, prima di stringergli le manette ai polsi hanno dovuto attendere, pazientare, anche quando le prime vittime a bordo del pullman cominciavano ad accorgersi delle molestie. Sara, la chiameremo così, invece, ha trovato la forza di querelarlo, dopo essere scesa dal mezzo su consiglio dell’amica con cui aveva passato il pomeriggio in centro. Aveva visto tutto anche lei. L’uomo che si avvicinava a Sara, con la patta aperta, agganciato con entrambe le mani ai sostegni, e si sporgeva il più possibile contro la schiena della ragazza.
Uno scambio di sguardi e Sara, tremante, si è precipitata fuori dalle porte. Uno degli agenti ha cercato di tranquillizzarla, mentre i colleghi non si sono lasciati sfuggire il cinquantenne, già denunciato per lo stesso reato il 22 settembre 2011 e il 24 gennaio di quest’anno. Anche allora, a fermare il maniaco, erano stati gli uomini del servizio Linea sicura che, dall’inizio dell’anno, nel corso di 57 servizi, hanno arrestato 8 persone, segnalato 17 notizie di reato ed effettuato 5 sequestri.

Gli stessi vigili, qualche giorno fa, hanno fermato una babygang composta di quattro minorenni fra i 14 e i 17 anni che avevano appena rapinato un ragazzino a Porta Susa dopo averlo minacciato e preso a schiaffi. Per i quattro, il tribunale dei minori ha disposto gli arresti domiciliari e l’affidamento ai genitori.

Enrico Romanetto

 

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