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Una magia di Pirlo non basta all’Italia: pari con la Croazia, l’Europeo si complica

 Ieri pomeriggio un’Italia poco palpabile non è andata oltre l’1-1 contro una Croazia che non è parsa proprio irresistibile. La pochezza dei nostri attaccanti – Prandelli continua ad insistere incomprensibilmente sugli statici Balotelli e Cassano – e la mancanza di idee hanno penalizzato. A tenere vive le speranze di qualificazione solo una punizione-capolavoro di Pirlo.

CECCHINO IMPLACABILE
Non si può certo dire che a questa squadra manchi la buona volontà. E non si può dire che manchino le qualità al suo metronomo, uno dei pochi a convincere. I tifosi juventini se lo sono goduto tutto l’anno e ora se lo stanno godendo anche tutti gli altri italiani. Il numero 21, all’anagrafe Andrea Pirlo, aveva già inventato nella gara di domenica scorsa contro la Spagna quando dai suoi piedi era partita l’imbeccata per il gol di Di Natale. Ieri sera, invece, si è esibito in un capolavoro di pura balistica. Al 39′ il giocatore nativo di Brescia si è preso la responsabilità di una punizione dalla sinistra che è andato a pennellare nell’angolo basso alla destra di Pletikosa. Un gol che ha fatto sussultare giocatori, panchina e tifosi, e che fino al riposo ha anche tolto di dosso quella tensione che si stava accumulando con il passare dei minuti e che si era fatta più pressante dopo le occasioni in serie fallite in alternanza da Balotelli e Marchisio, senza dimenticare la poca sostanza offerta da Cassano. Peccato che tutto sia stato vanificato da una gestione scellerata dei secondi 45 minuti.

ASSALTI CROATI
Nel secondo tempo, come prevedibile, la Croazia ha cercato ripetutamente la rete del pari; la formazione a scacchi biancorossi ha stazionato a lungo dalle parti di Buffon palesando quelli che spesso sono i limiti del nostro calcio. Una volta segnato il gol, ci si difende con un modo di giocare che fuori dai nostri confini (e anche all’interno) non piace e che ogni tanto permette di respirare solo grazie a qualche sparuto contropiede. Il fortino azzurro ha cercato di respingere le folate offensive della Croazia, ma come succede quasi sempre in questi casi è bastato un errore per regalare il pareggio ai nostri rivali: al 27′ un cross dalla sinistra ha trovato solo in mezzo all’area Mandzukic che ha stoppato la sfera sfruttando un errore di posizione di Chiellini e l’ha infilata sotto la traversa sull’uscita a valanga di Buffon. Nel finale, poi, l’Italia ha faticato anche a mostrare una reazione degna di nota. Quella squadra che aveva convinto anche la critica nella fase di qualificazione sembra ormai un lontano ricordo. Tutto è rimandato a lunedì quando l’Italia affronterà l’Irlanda allenata da Giovanni Trapattoni. Non ci saranno prove d’appello perché per passare il turno bisognerà assolutamente vincere ma non dipenderà solo dagli azzurri.

Marco Avena

 

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