img_big
Il Borghese

Il prezzo della libertà

Cari Lettori,
da oggi CronacaQui  vi chiede 10 centesimi in più. Dieci centesimi per continuare ad essere il vostro giornale quotidiano, per garantirvi un’informazione con la schiena dritta, senza condizionamenti. Come facciamo da ormai dieci anni con un’attenzione pignola e schietta nei confronti dei problemi della città e della provincia dove sono tutti protagonisti  ma nessuno è il padrone di casa. Chi ci segue dal primo giorno sa che CronacaQui ha deciso da subito di stare con la gente, di interpretarne i sentimenti e gli umori con una cronaca puntuale dei fatti, ma anche con una politica di prezzo unica nel suo genere.

Pochi centesimi, in fondo, per farvi trovare il quotidiano sotto casa, nell’edicola di fiducia che è, e resta, l’unico luogo deputato alla vendita dei giornali.

Ma oggi anche CronacaQui, come tante altre piccole imprese, è costretto a chinare il capo, stritolato dall’aumento dei prezzi della carta, delle tariffe elettriche, delle insaziabili utenze telefoniche, dei trasporti azzoppati dal caro gasolio. Gli attuali 30 centesimi non bastano più per coprire il disavanzo tra costi e ricavi garantendoci di fare il nostro lavoro senza genuflessioni a chicchessia. In questi dieci anni abbiamo coniugato le scarpe da tennis con la penna biro per fare, al contrario dei giornali paludati, la cronaca locale tra la gente e per la gente, in centro come in periferia, nei borghi sperduti e nelle periferie degradate. Esattamente come deve fare un quotidiano popolare.

Questo pur modesto aumento ci addolora  perché  sappiamo che per qualcuno questi 10 centesimi possono rappresentare un sacrificio. Ma sappiamo anche che questo passo è inevitabile per continuare ad offrirvi un quotidiano di qualità.
Ci pieghiamo gioco forza alle regole del mercato, accettando la sfida della concorrenza, ma confidando fortemente nel servizio che continueremo a darvi ogni mattina. E a proposito di concorrenza, permettete una precisazione: anche oggi a 40 centesimi, siamo comunque a buon mercato. Un terzo esatto rispetto agli altri quotidiani in edicola al prezzo di 1,20 euro. Un conforto, seppure a denti stretti per chi, come noi, ha sempre fatto del prezzo una bandiera, con la convinzione che CronacaQui debba essere sempre alla portata di tutte le tasche.

Confido che, cari Lettori, saprete comprendere lo spirito di questa decisione e rimarrete al nostro fianco per far risuonare ancora a lungo questa voce che ha imparato a farsi ascoltare da un decennio.
Dieci centesimi possono essere anche il prezzo della libertà.
 

beppe.fossati@cronacaqui.it

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo