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Torino: il Salone del libro parte con il piede giusto

Se l’importante è iniziare con il piede giusto, l’edizione 2010 del Salone internazionale del Libro, che si apre domani al Lingotto, potrà dire di partire avvantaggiata almeno dagli ultimi dati del settore, che vedono in crescita tanto i lettori quanto il giro d’affari del mondo librario. Sul filo della memoria, tema conduttore scelto quest’anno dagli organizzatori, il Salone sarà tenuto a battesimo dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e aprirà i battenti sotto la buona stella di una rilevazione Istat che vede la percentuale dei lettori toccare quota 45,1%, superando la soglia dei 25 milioni di persone con più di sei anni che leggono almeno un libro in un anno.Più 3,7%, invece, per il mercato librario, aumento riscontrato nei primi tre mesi e mezzo del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, secondo l’indagine condotta dagli esperti della NielsenBookScan. Saranno, invece, oltre 1.400 gli espositori della fiera libraria torinese, oltre settanta i nuovi accreditati e, tra questi, anche il più giovane editore italiano. Franco Giubilei, cesenate classe 1992, fondatore della Historica Edizioni. Alla cerimonia inaugurale di domani parteciperà anche il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Valerio Cattaneo, presente con uno stand all’interno dei cinque padiglioni dell’esposizione, così come diverse altre istituzioni. Dal Miur al ministero della Difesa, oltre ai tradizionali spazi espositivi di Senato e Camera dei Deputati. Ospite internazionale di quest’anno, l’India.Per l’occasione farà tappa sotto la Mole anche una delegazione di giornalisti indiani, che visiteranno alcune delle zone più belle del Piemonte con l’obiettivo di fornire una visione d’insieme delle eccellenze turistiche regionali, da proporre sul mercato indiano. Domani il via, con la presentazione dell’incoraggiante fotografia del mercato librario che sarà oggetto di un convegno, organizzato dall’Associazione italiana editori e dal Salone internazionale del Libro, dal titolo “Che fine farà l’e-book: tra libri di carta e applicazioni digitali”, e andrà ad indagare la propensione degli italiani all’editoria elettronica. Secondo i dati di una recente ricerca condotta dall’ufficio studi dell’Aie, solo il 7,5% degli intervistati dichiara di aver già comprato un e-book, mentre un 5,8% aspetta solo che si arricchisca il catalogo dell’offerta e un altro 2,8% l’arrivo di qualche titolo eclatante.

 

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