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Cronaca
Operazione Ardire

Attentati anarchici, 10 in manette: “Pronti a usare pistole e bombe, gli ordini arrivavano dal carcere”

Operazione del Ros, con diversi arresti, contro appartenenti alla Federazione anarchica informale (Fai) e al Fronte rivoluzionario internazionale (Fri), responsabili di alcuni attentati negli ultimi anni, tra cui quello contro il direttore generale di Equitalia a Roma e contro la Deutsche Bank di Francoforte. Gli arresti sono stati disposti dal gip di Perugia. Uno dei fermi riguarda un genovese di origini siciliane di 22 anni, residente a Genova, fermato nell’ambito delle indagini sul Fronte Anarchico Informale che ha rivendicato l’attentato a Roberto Adinolfi, manager di Ansaldo Nucleare, avvenuto nel capoluogo ligure a Genova il 7 maggio scorso. I Carabinieri hanno precisato che non ci sono al momento indizi che lascino ipotizzare un coinvolgimento diretto dell’uomo nell’attentato ad Adinolfi. Tuttavia, – è stato precisato – il materiale sequestrato all’arrestato sarà analizzato molto attentamente, per valutare eventuali collegamenti con i fatti del 7 maggio.

Arresti e sequestri sono stati disposti dalla procura di Perugia. Dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere: otto vengono notificate in Italia e due all’estero. Le accuse riguardano, tra l’altro, gli attentati del 2009 alla Bocconi, al Cie di Gradisca d’Isonzo; al dg di Equitalia a Roma, la Deutsche Bank di Francoforte e l’Ambasciata greca di Parigi nel 2011.

Nel corso dell’operazione denominata «Ardire» sono state effettuate oltre 40 perquisizioni in tutto il territorio italiano, nei confronti di altri 24 indagati.I dieci arrestati sono accusati dell’articolo 270 bis del codice penale, terrorismo con finalità internazionali. Contestati inoltre, i singoli attentati.

Il gruppo di anarco-insurrezionalisti arrestati avrebbe collegamenti con chi ha rivendicato l’agguato a Genova al dirigente di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Lo dice il comandante del Ros, generale Giampaolo Ganzer, spiegando che «la matrice dell’attentato Ansaldo è la stessa».

 

Tra i 24 indagati ci sono anche sei cittadini greci e, tra questi, ci sarebbe anche quella Olga Ikonomidou cui era dedicato il volantino arrivato al Corriere della Sera che ha rivendicato l’attentato contro Adinolfi. Ganzer ha parlato anche di «provata saldatura con i movimenti anarchici greci». E ha spiegato che il gruppo era pronto a utilizzare «sia bombe sia armi da fuoco» per attentati «con ordigni e azioni dirette con armi da fuoco».

Raggiunti dal provvedimento anche due anarchici detenuti in Svizzera e Germania che, con i complici liberi in Italia, avevano progettato le campagne terroristiche dettandone tempi, obiettivi, documenti e sigle di rivendicazione.

 

 

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