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Vallette bis, ecco il progetto: potrà ospitare 500 detenuti

Mancano solo i dettagli. Ma il progetto del nuovo istituto penitenziario torinese è quasi completo, ed «entro l’estate», assicu­rano dall’ufficio del commissario delegato per il piano carceri, partiranno i rilievi geo­logici. Poi, «in autunno», verrà indetto il bando per l’appalto, e «in un paio di anni» i lavori saranno terminati. Il “Vallette-bis”, come viene chiamato in attesa di un battesimo ufficiale, potrà ospita­re 450-500 detenuti. E stando a quanto trape­la, potrebbe rappresentare uno dei primi esperimenti di detenzione a “regime aper­to”, quella auspicata dal capo del Dap in una circolare inviata a tutti i provveditori regio­nali il 28 maggio. In pratica, i detenuti ammessi a questo nuovo tipo di carcerazio­ne (nella circolare del 28 maggio si parla di quelli a media e bassa pericolosità prossimi alla dimissione il cui fine pena sia inferiore a 18 mesi) dormirebbero dietro le sbarre ma trascorrerebbero il resto della giornata all’esterno delle celle, in quegli spazi dell’istituto dedicati a lavoro, sport, attività ricreative e culturali. Il Dap individua la chiave di volta del nuovo corso nel ruolo dei provveditori regionali, invitati a presentare progetti e a destinare «un istituto o una sezione di questo totalmente a regime aper­to».

 
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