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Cronaca

Emilia: la terra trema ancora, paura tra gli sfollati. Il ministro: “Usiamo i detenuti per ricostruire”

Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito l’Emilia alle 21.21 di ieri. Il terremoto è stato avvertito distintamente in molte regioni del Nord. A Milano e Padova molta gente si è riversata per strada. Il sisma, conferma l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto magnitudo 5.1. L’epicentro è stato registrato vicino a Novi, tra i comuni di Concordia e San Possidonio, nel Modenese, a una profondità di 9.2 chilometri.

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, intanto propone di far partecipare i detenuti non pericolosi alla ricostruzione. Severino spiega che la proposta riguarda “i detenuti non pericolosi”, magari “quelli in regime di semilibertà”. Il lavoro, afferma il ministro, “è la vera risorsa per spingere il detenuto al rientro in società e ora che il terremoto impone interventi immediati e tempestivi, mi piacerebbe che anche i detenuti fossero tra i protagonisti di quella che vorremmo fosse una ripresa esemplare dell’Emilia-Romagna”. E La proposta del ministro, però non riguarda solo la Dozza. “Vorrei che fossero tutte le carceri della regione a dare questo contributo”, dice. Ma è già polemica: per il leghista Calderoli “invece dei carcerati è meglio far rientrare i nostri soldati italiani dalle missioni all’estero”

La scorsa è stata un’altra lunga notte di paura e di attesa nelle tendopoli e nelle strutture allestite per accogliere gli sfollati. Molti hanno invece preferito passare la notte all’aperto, chi in auto, chi in camper, qualcuno ha scandito le ore girando in bici. Oggi scuole chiuse tra il Modenese e il Mantovano. La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia e non solo, ha avuto epicentro nel Modenese in una zona compresa tra Novi, Cavezzo, Concordia, San Possidonio e Mirandola. Non ha provocato feriti, ma solo qualche malore per lo spavento tra la popolazione, e nuovi crolli nelle ‘zone rosse’, già interdette alle persone, tra cui quella della torre dell’orologio di Novi, da tre secoli esatti simbolo della cittadina. Nella notte poi un’altra scossa, nella stessa zona, di magnitudo 3.1.

Oggi su tutta l’Emilia-Romagna, dopo una domenica calda e soleggiata, sono previste piogge, anche di forte intensità; la Protezione civile regionale ieri ha emesso un’allerta meteo, in vigore fino alle due della prossima notte. Poi la situazione, secondo le previsioni, migliorerà.

 

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