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Spettacolo

“Cenerentola” principessa a Torino

Torino per le «straordi­narie curve dei suoi pa­lazzi » disegnati dallo Juvarra, Verdone perché «sa raccontare con un sorriso an­che cattiverie e sadismi», Gel­metti «per la sua fedeltà musi­cale allo spirito rossiniano», l’orchestra della Rai perché «è tra le migliori al mondo»: ecco spiegata da Andrea Ander­mann la scelta degli ingre­dienti con cui ha confezionato la sua “Cenerentola, una favo­la in diretta”, l’ attesissimo spettacolo evento diretto da Carlo Verdone, trasposizione dell’omonima opera di Gioa­chino Rossini, che andrà in onda su Rai Uno e in mondo­visione domenica 3 giugno (alle 20,30 e alle 23,30) e lune­dì 4 (alle 20,30), trasmesso an­che su un maxischermo alle­stito in piazza San Carlo. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, 64 ele­menti che suoneranno in di­retta dall’Auditorium Rai di Torino, Gianluigi Gelmetti, mentre la cinematografia è di Ennio Guarnieri.
Un film televisivo in diretta, quarto della serie “La via della music a” firmata da Ander­mann, che avrà come palco­scenici autentici scenari rega­li: la Reggia di Venaria, Palaz­zo Reale, la Mandria, Villa dei Laghi, la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Entro queste son­tuose cornici sette interpreti, con incursioni coreutiche del balletto dell’Esperia, raccon­tano la storia triste e a lieto fine della fanciulla che da ser­va diventa principessa. Una storia riprodotta da Verdone fedelmente, senza sovverti­menti, senza provocazioni. «Mi sono attenuto alla tradi­zione » commenta l’attore ro­mano. Per Gianluigi Gelmetti quella di Andermann è un’operazione che «solo dieci anni fa avrei bollato come bla­sfema e che invece mi ha affa­scinato e incuriosito».
E in questa fiaba cadenzata da momenti di animazione, «una vera novità, questa» è ancora Andermann «un controcanto in immagini che accompagna tutto lo spettacolo», nel ruolo della protagonista c’è l’ucrai­na Lena Belkina, a suo modo una “Cenerentola” anche lei. «Questa è un po’ la mia storia, mi sento anch’io Cenerento­la » chiosa la cantante ucraina, prima scartata da un concorso canoro a Mosca e poi “ripesca ­ta” da Andermann. «L’avevo sentita cantare e mi aveva col­pita – spiega il regista e produt­tore -. Le voci dell’est sono le migliori». Con la Belkina an­che Edgardo Rocha nel ruolo di Don Ramiro, Anna Kashian e Annunziata Vestri in quello di Clorinda e Tisbe, Carlo Le­pore nei panni di Don Magni­fico, mentre Simone Alber­ghini interpreta Dandini e Lo­renzo Regazzo Alidoro.

 

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