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Cronaca

Un’altra notte di paura in Emilia: 52 scosse, ansia e panico tra gli sfollati

Sono state 52 le scosse registrate durante la notte nella zona dell’Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi, che hanno causato un totale di 24 morti e circa 15.000 sfollati. La scossa più forte a Mirandola, intorno alle 6.20, ha raggiunto una magnitudo di 3.6 gradi ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Prime misure del governo: tagli alla spending review, aumenti della benzina e rinvii dei versamenti fiscail.

Incontro al Quirinale
Verso le popolazioni colpite dal terremoto ci sarà il “massimo impegno delle forze dello Stato e della più ampia solidarietà nazionale per un’efficace risposta a bisogni acuti di assistenza e a prospettive di rapida ricostruzione”. E’ quanto hanno convenuto Napolitano, Monti, Fini e Schifani nell’incontro al Quirinale.

Trovato morto operaio
E’ stato estratto nel tardo pomeriggio di ieri alla Haemotronic anche il corpo di Matteo Serra, 37 anni. Le altre tre vittime sono Paolo Siclari, 39 anni, Giordano Visconti, di cui non è stata precisata ancora l’età, e Biagio Santucci, 25 anni. I loro corpi sono già stati recuperati. All’Ospedale di Baggiovara di Modena rimangono ricoverati in Rianimazione, oltre alla donna estratta viva dalle macerie ieri a Cavezzo, un operaio di 44 anni rimasto gravemente ferito in un capannone e una donna di Cavezzo travolta da macerie nel crollo di un’abitazione.

La procura di Modena ha aperto un’inchiesta. Il presidente della Repubblica ha sottolineato l’inadeguatezza delle politiche di prevenzione ed ha invitato a lavorare senza attardarsi in polemiche “strumentali” sulla parata militare di sabato. Cgil, Cisl e Uil hanno rinviato la manifestazione nazionale programmata per il 2 giugno.

Misure di emergenza
Il Consiglio dei ministri ha varato le misure d’emergenza: rinvio a settembre dei versamenti fiscali, aumento di 2 cent dell’accisa sulla benzina, deroga al patto di stabilità per i Comuni. Nelle aree colpite ferve l’attività dei soccorritori.

L’aumento delle accise sui carburanti, benzina e gasolio, deciso dal consiglio dei ministri per far fronte all’emergenza terremoto dovrebbe scattare immediatamente, dalla mezzanotte di oggi.

L’aumento durerà “fino al 31 dicembre 2012”, secondo quanto ha annunciato il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nel corso del question time.


Aumento benzina

L’aumento di 2 centesimi sulle accise dei carburanti farà entrare nelle casse dello Stato circa 500 milioni destinati alla ricostruzione post-terremoto. E’ quanto si apprende da fonti di settore in base ai consumi registrati lo scorso anno.

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha chiesto all’Unione Petrolifera di valutare l’opportunita’ di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell’aumento dell’accisa deciso dal Governo per finanziare l’emergenza terremoto in Emilia-Romagna.

Sospese fino a dicembre le rate dei mutui
Il Consiglio dei ministri ha oggi deciso anche di “differire fino al 31 dicembre i termini processuali” e le “rate dei mutui bancari”. Lo ha annunciato il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, nel corso del question time, ricordando che non si tratta di materia su cui sia possibile intervenire con decreto del Mef. I versamenti sospesi fino al 30 settembre, ha proseguito Grilli, riguardano “sostanzialmente tutti i contributi: Irpef, Ires, Iva, Irap, Addizionali Irpef regionali e comunali e Imu”

Potenziata l’accoglienza
“Adesso – ha spiegato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli – stiamo mettendo a punto i campi di accoglienza che si stanno realizzando, potenziando anche l’accoglienza alberghiera, confidando che possano aumentare le persone che decidano di trovare alloggio in alberghi anche per alleggerire i campi”. Sono in corso di realizzazione cinque nuovi campi, mentre altri sette sono stati potenziati aumentando i posti disponibili.


Magistratura al lavoro

Al lavoro anche la magistratura. Il procuratore capo di Modena, Vito Zincani, ha aperto un’inchiesta sui capannoni caduti per il sisma, definendo “suicida la politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati”. L’indagine punta a verificare se sono state rispettate le norme antisismiche previste dalla direttiva regionale del 2003, ma anche se ci siano state negligenze o mancanze nella costruzione e nella progettazione e nel collaudo degli edifici stessi. Il Consiglio dei ministri ha nominato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione. A copertura degli interventi previsti, oltre all’aumento di due centesimi sull’accisa della benzina, saranno utilizzati i fondi resi disponibile dalla spending review. Ci sarà poi la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica, delocalizzazione facilitata delle imprese produttive.

Ansia, panico e amnesia tra gli sfollati
Ansia, crisi di panico e amnesia post-traumatica sono i problemi riscontrati con maggiore frequenza dal servizio di assistenza psicologica garantita dall’Ausl di Bologna alla popolazione del campo di Crevalcore attrezzato per l’accoglienza degli sfollati per il terremoto. Un gruppo di psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, infermieri, educatori e logopedisti ha allestito due ambulatori da campo, uno per la neuropsichiatria infantile e l’altro per l’assistenza psicologica e psichiatrica degli adulti. Oltre a seguire i pazienti già in carico presso i servizi territoriali, i due ambulatori assicurano sostegno e assistenza per gli effetti psicologici conseguenti alle scosse.

Forte scossa a Mirandola
Il terremoto più forte, tra quelli delle ultime ore, è stato registrato verso le 6.20, nei pressi di Mirandola (Modena). La scossa ha avuto una magnitudo di 3.6 ed è stata avvertita dalla popolazione. Al momento non si segnalano ulteriori danni.

Scossa di magnitudo 2.7
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate nella notte la più forte è stata in territorio lombardo alle 4:16, con magnitudo 2.7. Il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni mantovani di Borgofranco, Magnacavallo, Ostiglia, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Revere, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Serravalle, Sustinente e Villa Poma, di quello veronese di Gazzo e di quello rodigino di Melara.

 

 

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