Cronaca

G8, Cassazione: “Alla Diaz violenza inqualificabile”

L’intervento della polizia giudiziaria alla scuola Diaz di Genova, la notte de 21 luglio 2001, fu eseguito “con inusitata violenza, pur in assenza di reali gesti di resistenza nei confronti delle persone, molte straniere, presenti per trascorrervi la notte”. E’ quanto scrive la Cassazione nelle motivazioni del proscioglimento dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro dall’accusa di concorso in falsa testimonianza. Contro di lui “nessuna prova”.

La suprema corte rileva che le indagini “rapidamente promosse dalla procura di Genova” hanno consentito “di chiarire subito i profili di abusività e ingiustificata durezza dell’azione portata a compimento nella scuola Diaz-Pertini”.

Le sentenze di primo e secondo grado già emesse, per il filone processuale delle violenze alla Diaz, sono state esaminate dalla Cassazione perché corredate agli atti della vicenda De Gennaro. Invece, il processo che vede imputati numerosi agenti e funzionari di polizia per le violenze alla Diaz, è fissato in Cassazione per il prossimo 11 giugno.

Tuttavia, già nel verdetto su De Gennaro, la Cassazione ricorda che “è ben presto emerso che nessuna bottiglia incendiaria è mai stata reperita e realmente sequestrata nei locali della scuola Pertini in possesso dei manifestanti ivi tratti in arresto”. Era stato il falso ritrovamento delle due molotov a “legittimare” a posteriori l’arresto in flagranza dei 93 no-global della Diaz.

All’epoca dei fatti De Gennaro – oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – era capo della polizia. Durante il G8 di Genova, caratterizzato da manifestazioni e duri scontri con le forze dell’ordine – in cui fu ucciso anche il giovane Carlo Giuliani – la polizia fece irruzione nella scuola Diaz, dove dormivano decine di partecipanti, anche stranieri, al contro-G8, che furono picchiati e fermati senza motivo. Alcune decine di agenti e funzionari di polizia sono stati condannati per per falso ideologico e lesioni gravi. Secondo l’accusa, De Gennaro avrebbe fatto pressioni sull’ex questore Francesco Colucci affinché rendesse falsa testimonianza al processo per l’irruzione.

 

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