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Cronaca

Scontro e resa dei conti nella banca del Vaticano: licenziato il presidente

Clamoroso scontro al vertice dello Ior, la Banca Vaticana. Il presidente Ettore Gotti Tedeschi (foto) è stato sfiduciato dal Consiglio dei laici, il Consiglio di Sovrintendenza, al quale ha presentato contestualmente le dimissioni. Il con ­trasto al vertice operativo dello Ior, in corso da diverse settimane e sfociato ora nella rottura definitiva dei rapporti, è stato alimentato dalle diverse vedute sull’ applicazione della legge sulla trasparenza finanziaria e il riciclaggio. Un peso rilevante, e forse determinante, in queste dimissioni l’avrebbe la vicende del San Raffaele e le indagini aperte dalla Procura di Milano. Il consiglio, in un comunicato di inusuale durezza, ha definito insoddisfacente dal gestione Gotti Tedeschi. Lui, raggiunto dall’agenzia Ansa, ha preferito non replicare: «Meglio tacere, dovrei dire solo brutte parole». «Il 24 maggio 2012 il Consiglio di Sovrin­tendenza dell’Istituto per le Opere di Religione – si legge nella nota – si è riunito in sessione ordinaria. Fra i temi in agenda, c’era ancora una volta la governance dell’Istituto. Nel tempo, questa ha destato progressiva preoccupazione nel Con­siglio e, nonostante ripetute comunicazioni in tal senso al professor Gotti Tede­schi, Presidente dello Ior, la situazione è ulteriormente deteriorata. Dopo una delibera, il board ha adottato all’unanimità un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio». I membri del Consiglio sono rattristati – continua la nota – per gli avvenimenti che hanno condotto al voto di sfiducia, ma considerano che quest’azione sia impor­tante per mantenere la vitalità dell’Istituto. Il Consiglio adesso guarda avanti, al processo di ricerca di un nuovo ed eccellente presidente, che aiuterà l’Istituto a ripristinare efficaci ed ampie relazioni fra l’Istituto e la comunità finanziaria».

 

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