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Cronaca

Emilia, la terra trema ancora: paura tra gli sfollati. E tra le macerie spuntano sciacalli e turisti

Nuove scosse di terremoto a Finale Emilia per  tra mezzanotte e l’una. La prima ha avuto un’intensità di 4.3 ed è stata avvertita sia a Modena che a Bologna mentre la seconda ha avuto magnitudo 3.2. Le scosse sono proseguite con intensità variabile tra 2.6 e 3 per tutta la notte. Dall’alba sono in corso a Finale accertamenti per verificare le condizioni delle costruzioni già lesionate. Nella notte sono state registrate 20 scosse tra le province di Modena, Ferrara e Mantova. Alcune di queste scosse sono state avvertite dalla popolazione. Lo rende noto la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile, in costante contatto con i territori colpiti.

La gente dorme in macchina
Campi di assistenza esauriti e intere famiglie in macchina dopo le due scosse. “E’ tornata la paura – ha detto il sindaco di Finale, Fernando Ferioli -. Stiamo tornando indietro, finché non ci sarà un po’ più di tranquillità non riusciremo a progredire. Cercavamo di convincere le persone a tornare nelle loro abitazioni, se agibili, ma se continuano queste scosse sarà impossibile”.

Corsa contro il tempo per far controllare gli edifici
Le verifiche sulla stabilità degli edifici, pubblici e privati, proseguono senza sosta. I vigili del fuoco hanno effettuato circa 2.159 sopralluoghi in altrettanti immobili che sono risultati agibili nel 98% dei casi. Una corsa contro il tempo per consentire agli abitanti di queste zone di tornare a casa e per permettere alle attività economiche, industriali ed agricole, di riaprire i battenti. Ogni giorno che passa, il conto dei danni è sempre più alto: diverse centinaia di milioni di euro, secondo Confindustria, mentre Coldiretti ha stimato in 200 milioni la perdita secca nel settore agricoltura.


Sciacalli in azione nei pressi di una gioielleria, 5 denunce nel Modenese
Sciacalli in azione nelle zone terremotate dell’Emilia. Nell’ambito dei controlli predisposti per evitare il fenomeno, i carabinieri hanno denunciato cinque italiani tra i 17 e i 31 anni. Sono stati sorpresi nei pressi di una gioielleria di Mirandola, dove due di loro avevano appena tentato di vendere due anelli d’oro di dubbia provenienza. Nell’auto su cui viaggiavano, una Polo, i militari dell’Arma hanno trovato un utensile atto allo scasso.

Turismo del terrore
Diverse località terremotate sono diventate occasione di turismo del terrore: diverse persone non esitano a fotografare quel che resta delle città emiliane

 

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