img_big
News

Artigianato, uno stillicidio senza fine: in Piemonte nel 2011 sparite altre 11mila aziende

Sono 11mila le imprese artigiane pie­montesi che hanno chiuso i battenti nel 2011, bruciando all’incirca 18mila posti di lavoro e facendo registrare per la prima volta un saldo negativo. Chiusure che han­no tutte (o quasi) la stessa motivazione: la difficoltà (o meglio, l’impossibilità) di in­cassare i pagamenti. E se si aggiungono le difficoltà provocate dalla morsa creditizia e dal calo significativo del fatturato, il risultato non può che peggiorare.
La poco invidiabile classifica delle chiusu­re (secondo i dati del sistema informativo dell’artigianato della Regione) è guidata ovviamente da Torino, dove hanno abbas­sato la serranda 5.251 imprese, seguita dalle 1.284 di Cuneo e dalle 1.003 di Ales­sandria. Poi ci sono Novara (956), Asti (537), Biella (477), Vercelli (368) e il Verba­no- Cusio-Ossola (344). Per questo motivo, oggi, le imprese consegneranno ai prefetti in tutte le province piemontesi e al gover­natore Roberto Cota le chiavi delle loro imprese. Confartigianato, Cna e Casartigia­ni del Piemonte chiedono concretezza e azioni straordinarie per uscire dalla crisi e dare una speranza alle imprese e ai loro dipendenti.

 

Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 24 maggio

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo
banners