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Cronaca
Cancellieri: “Non è escluso l’atto terroristico”

Strage di Brindisi, le studentesse: “Un uomo davanti a scuola ci fissava”

Proseguono le indagini sull’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi dove è morta Melissa Bassi. Il presunto sospetto, fermato nel giorno dei funerali della sedicenne è stato rilasciato assieme al fratello. Non sono bastati l’età, compresa tra i 50 e i sessant’anni, le competenze elettrotecniche, la menomazione al braccio destro e una somiglianza con l’uomo del video ripreso dal chiosco davanti a scuola che ha fatto detonare le bombole a gas. Non ci sono sufficienti prove per sospettare un suo coinvolgimento. In molti, comunque, sostengono di aver visto un uomo con una fisionomia simile 7-10 giorni prima dell’attentato fermarsi diverse volte davanti all’Istituto Francesca Morvillo Falcone senza fare niente, a volte anche con il computer.

Dall’ospedale dove sono ancora ricoverate, due delle ragazze ferite alle quali è stato mostrato l’identikit hanno riconosciuto quella persona hanno detto: “Quell’uomo guardava proprio noi, lo ha fatto per giorni interi”. L’uomo, secondo quanto riferito dalle ragazze, fissava con insistenza la scuola. Una presenza costante per qualche tempo, che quando incrociava lo sguardo con qualche ragazza, abbassava gli occhi. Le studentesse lo chiamavano “il maniaco”.


Cancellieri: “Non è escluso l’atto terroristico”
“Non vi è dubbio che l’attentato di Brindisi, per il gravissimo e diffuso allarme che ne è seguito, possa prestarsi a una lettura in chiave terroristica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, durante l’informativa urgente del governo alla Camera sull’attentato di Brindisi. “Se, infatti, ancora non conosciamo il movente e la mano di chi ha colpito – ha aggiunto -, sicuramente l’effetto scaturito dall’evento è stato terroristico, nel senso pieno e letterale del termine.


Severino: “No alle indagini frettolose”
per quanto riguarda le indagini il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha invitato alla massima cautela: “Credo che gli elementi che i magistrati hanno a disposizione verranno usati con il rispetto del principio per cui le indagini frettolose possono portare a risultati non corretti”.

 

 

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