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Cronaca

Brindisi, identificato il presunto killer: sotto torchio il fratello

E’ stato identificato l’uomo sospettato di essere il responsabile dell’attentato alla scuola “Morvillo-Falcone”, a Brindisi. Sarebbe un elettrotecnico dal carattere schivo, scomparso da qualche giorno e la cui casa era stata perquisita. Nel frattempo, il fratello del presunto colpevole è stato interrogato in Questura. In precedenza era uscita la notizia del fermo dell’attentatore, notizia smentita dal procuratore Motta: “Lasciateci lavorare”

Il procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, che ha in mano l’indagine sull’esplosione davanti alla scuola di Brindisi, ha smentito categoricamente che sia stato trovato e fermato l’uomo che si vede nelle imagini catturate dalla telecamera di sicurezza dell’edicola di fronte al luogo dell’esplosione. “Non abbiamo trovato nessuno” ha detto secco Motta in merito a possibili indagati o fermi. “Stiamo interrogando decine di persone, lasciateci lavorare” ha aggiunto Motta.


“Tentata strage con finalità terroristiche”
L’attentatore è stato riconosciuto nel video grazie a una menomazione a una mano. Secondo indiscrezioni, l’uomo mancherebbe di casa da due giorni. La Procura di Brindisi sta verificando l’alibi dell’uomo. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha confermato che l’accusa è cambiata, da tentata strage a strage con finalità terroristiche.

 

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