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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Prototype 2 (Ps3, Xbox360, Pc)

Questi ultimi mesi sono stati un po’ avari di grandi giochi ma il periodo pre-estivo promette di risollevare la media. E la prima grande produzione ad approdare sulle nostre console è Prototype 2, seguito diretto del gioco targato Activision che con il primo capitolo ha saputo conquistare un nutrito numero di fans. Il secondo episodio saprà soddisfare le loro attese e magari allargare ulteriormente le schiere degli ammiratori?

LA TRAMA
Il gioco, prodotto da Radical Entertainment, si svolge pochi mesi dopo i fatti narrati nel primo Prototype. Questa volta il protagonista è James Heller, un soldato in missione all’estero quando il virus Blacklight ha colpito New York. A farne le spese,tra i tanti, sono stati anche sua moglie e sua figlia, entrambe morte durante i violenti scontri che hanno sconvolto Manhattan. Heller sta tornando a casa, con un unico desiderio in testa: vendetta. Il responsabile della perdita della sua famiglia, secondo lui, è proprio Alex Mercer, indicato come colui che ha diffuso il virus tra la popolazione.
L’occasione per soddisfare la propria sete di vendetta gli si presenta quasi subito, quando il su convoglio viene attaccato proprio da Mercer. Heller sopravvive e ingaggia una violenta lotta con il suo nemico che però è troppo forte e ha facilmente ragione dell’avversario. Ma Mercer, invece di uccidere Heller, lo contagia con il virus. L’obiettivo è dare anche a lui dei poteri speciali e fare in modo che scopra la verità sul virus e su chi l’ha diffuso a New York. Inutile dire che è su queste persone che si dive rivolgere la sete di vendetta di Heller… Come al solito, non andiamo oltre nel racconto della trama per non guastarvi troppe sorprese.

IL GAMEPLAY
Prototype 2 è un gioco d’azione open world. Questo significa che l’altra vera grande protagonista, oltre ad Heller, è la città di New York, anzi New York Zero, riprodotta in modo spettacolare dai ragazzi di Radical. La Grande Mela è divisa in tre zone: gialla, verde e rossa, a seconda del grado di diffusione del virus. All’inizio potrete muovervi in una di queste tre poi, con il proseguire della storia, si sbloccheranno anche le altre due. Questa è in pratica l’unica limitazione ai vostri movimenti dato che per il resto sarete liberi di andare dove volete, alla ricerca di missioni ed obiettivi primari e secondari, indicati sulla mappa, come in ogni open world che si rispetti.
Una delle possibilità più interessanti, con le quali prenderete confidenza fin dalle prime fasi di gioco, è quella di “assorbire” un nemico, assumendone le sembianze: questo amplia le scelte strategiche possibili, dato che al classico approccio “diretto” potrete preferire un atteggiamento più stealth. Ma state tranquilli: se preferite il combattimento avrete di che divertirvi. Heller ha infatti a propria disposizione un variegato arsenale comprensivo, tra le altre cose, di tentacoli, artigli, pugni e onde d’urto. Potrete anche utilizzare le armi più convenzionali, comprese quelle che strapperete dai mezzi dell’esercito. Notevoli anche i vostri poteri, in grado di influenzare profondamente il gameplay: detto dell’assorbimento (che permette anche di acquisire ulteriori poteri dai nemici sconfitti) sappiate che tra le altre cose sarà possibile anche rigenerare la propria salute, scalare pareti ed edifici (non in stile Assassin’s Creed ma letteralmente correndo) e utilizzare uno “scanner” che vi permetterà di individuare un obiettivo interessante anche a grande distanza. Non solo, una volta che l’avrete raggiunto potrete anche capire se è in una zona nascosta alla vista di altri personaggi, in modo da poterlo assorbire senza correre il rischio di essere scoperti da qualcuno.
Poteri ed abilità si potranno migliorare oltre che assorbendo nemici, anche trovando oggetti e raccogliendo punti esperienza, introducendo quel tocco di GDR che ormai è diventato un obbligo per giochi di questo tipo. Inutile dire che questo è un incitamento anche ad esplorare con cura tutto il mondo di gioco e, di conseguenza, ad aumentare la longevità del titolo: completare la missione principale vi richiederà una decina di ore ma se vorrete gustarvi New York Zero al 100% il tempo di gioco arriverà anche a raddoppiare. Notevole anche il numero e la varietà dei nemici e dei personaggi che incontrerete nel corso dell’avventura.

IL COMPARTO TECNICO
In un gioco come Prototype 2 assume un’importanza fondamentale la realizzazione degli scenari di gioco. E muoversi nella New York Zero creata dai ragazzi di Radical Entertainment è un vero e proprio spettacolo: anche se non si tratta di una riproduzione assolutamente realistica della Grande Mela, la sensazione di libertà di movimento provata tra i grattacieli di Manhattan è splendida. Graficamente lo scenario è quindi di primo livello, anche se qua e là si notano gli inevitabili piccoli difetti di texture e luci tipici di ogni gioco open world, troppo vasto per poter essere perfetto in ogni minimo dettaglio (per risolverli bisognerà probabilmente aspettare la prossima generazione hardware). Assolutamente assenti i rallentamenti, anche nei momenti più concitati.
Anche i personaggi non deludono. Ovviamente la cura maggiore è stata posta nella realizzazione di Heller e delle sue mutazioni ma anche gli altri personaggi non deludono, sia come modellazione che nelle animazioni.
Buona anche la colonna sonora e gli effetti audio, così come il doppiaggio.

Prototype 2 è un gioco prodotto da Activision per Ps3, Xbox360 e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps3.

I VOTI
Giocabilità 9,5
Longevità 8,5
Grafica 9,5
Sonoro 9,5
Totale 9,25

 

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