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Cassa integrazione, boom nel torinese ad aprile

 Nel mese di aprile nella provincia di Torino la cassa integrazione ha registrato un balzo del 72,4% a fronte di un aumento a livello nazionale del 13,3%. È quanto emerge dal Rapporto della Uil. Le ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, autorizzate in Piemonte nel mese di aprile, ammontano a 12.274.353 (-13% di cassa ordinaria, +68,7% della straordinaria, +29,1 di cassa in deroga). È aumentato, di conseguenza, il numero dei potenziali cassintegrati piemontesi che dai 57.611 di marzo 2012 salgono ai 72.202 (+14.591) di aprile. La domanda di ammortizzatori sociali nelle province piemontesi delinea, rispetto al mese precedente, un andamento molto diversificato: Torino +72,4%; Biella +35%; Vercelli +13,4%; Asti -20,7%; Novara -21,3%; Verbania -28,3%, Alessandria -33,6%; Cuneo -50,7%. «I dati delle ore di cassa integrazione richieste ad aprile in Piemonte – dichiara Gianni Cortese, segretario generale della Uil regionale – mostrano, in controtendenza sui dati nazionali, il più forte incremento tra le grosse regioni del nord e centro Italia. Ciò è il risultato di un costante calo dei consumi interni e di un preoccupante rallentamento delle esportazioni, determinati da errate politiche nazionali ed europee, interamene rivolte al contenimento dei deficit e fortemente carenti nel sostegno allo sviluppo. Oggi le condizioni di strati crescenti della popolazione sono in forte peggioramento; numerosi posti di lavoro sono a rischio, non si riesce a crearne di nuovi e la pressione fiscale ha raggiunto livelli insopportabili per chi le tasse le ha sempre pagate. L’agenda della politica deve perciò cambiare e mettere al centro gli investimenti e una diversa ripartizione dei carichi fiscali».

 

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