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Cronaca

Orlandi, aperta la tomba di De Pedis: “Ci sono il suo corpo e altri resti in una cassetta”

Nella bara tumulata nella basilica di Sant’Apollinare a Roma c’e’ il corpo di Enrico De Pedis, ex boss della banda della Magliana, il cui nome è stato accostato alla scomparsa della figlia del messo vaticano di cui non si hanno notizie dal 1983. Ad accertarlo gli esami dattiloscopici e lo stato del corpo in buona conservazione.

All’interno della bara è stata trovata anche una cassetta con altri resti che potrebbero non appartenere al boss, la cui salma era invece ben conservata. Lo si apprende da fonti qualificate. I resti ossei saranno esaminati dalla polizia scientifica

Anche l’ossario che si trova annesso alla chiesa di Sant’Apollinare verrà ispezionato ed esaminato, ha detto Nicoletta Piergentili, legale della famiglia Orlandi per conto dell’avvocato Massimo Krogh. “L’ispezione sui resti di De Pedis – ha aggiunto – è stata fatta con estrema cura”.

“E’ solo un passo avanti per le indagini, speriamo si faccia chiarezza”, ha detto Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela. La decisione della Procura di riaprire la tomba è arrivata in seguito ad una telefonata alla trasmissione televisiva “Chi l’ ha visto” del 2005 e alla testimonianza dell’ex compagna di “Renatino” De Pedis, Sabrina Minardi, la quale rivelò che a sequestrare Emanuela Orlandi fu proprio De Pedis.

Lo spostamento della bara di De Pedis sarà effettuato nei prossimi giorni. I rilievi, secondo quanto si è appreso, riguarderanno anche la cripta dove la bara era tumulata. Le spoglie del boss, una volta terminati gli esami, dovrebbero poi essere traslate in un cimitero romano, probabilmente quello di Prima Porta.

 

 

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