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Cronaca

Altri due morti per la crisi: uno si dà fuoco, l’altro si impicca

Non riusciva più a trovare lavoro e gli erano arrivate bollette e cartelle esattoriali che non sapeva come pagare. Sarebbero questi i motivi che hanno spinto un idraulico di 54 anni, a darsi fuoco nella sua auto. Il suicidio è avvenuto a San Cataldo, un paese della provincia di Caltanissetta.

L’uomo ha fatto sempre lavoretti saltuari fino a quando, anni fa, ha avuto un infarto. Le condizioni di salute gli hanno impedito di continuare a lavorare. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri stamani Vancheri, sposato e padre di una ragazza, è andato nella sua casa di campagna alla periferia nord di San Cataldo, in contrada Portella Bifuto. Ha lasciato i documenti dell’auto e i soldi su un tavolo, poi si è chiuso dentro l’abitacolo e si è dato fuoco. Qualche ora dopo i familiari, preoccupati dal momento che da giorni l’uomo era depresso perché non lavorava, sono andati a cercarlo e hanno trovato il corpo carbonizzato all’interno della macchina.

E sempre oggi un imprenditore del settore impiantistica, di 46 anni, di Molfetta, si è tolto la vita impiccandosi ad un albero del podere di alcuni parenti. A determinare la decisione pare sia stata la sua situazione economica: l’imprenditore avanzava diversi crediti da enti pubblici che non riusciva ad esigere, anche se fino ad oggi era riuscito ad assicurare lo stipendio ai suoi dipendenti. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali. L’uomo, sposato e padre di due figlie, ha lasciato un biglietto nella sua auto scusandosi con i famigliari per il gesto che stava per compiere. A trovare il cadavere è stato il cognato. Negli ultimi tempi sembra che alcune banche gli avessero negato aiuti. Forse l’uomo, si ipotizza, temeva che ben presto non sarebbe riuscito più ad andare avanti con la sua attività.

 

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