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Ancora un tutto esaurito: la Juve prepara la festa e sventola la terza stella

Il 30. Il numero delle palle del tenente, nella smorfia napoletana. Il numero atomico dello zinco. Il numero che rappresenta il voto massi­mo ottenibile ad un esame dell’Università. E poi ancora primo numero sferico, i giorni dei mesi di aprile, giugno, settembre e novembre. Ma da domenica il 30 è anche il numero dell’orgoglio bianconero. Sbandierato fin da subito dai tifosi in piazza, sottolineato da tutti i protagonisti che in questi giorni sono apparsi davanti a taccuini e telecamere e da ieri assun­to ufficialmente a simbolo anche dalla società bianconera.
TRA SEDE, VINOVO E JUVE STADIUM
In mattinata sul pennone della sede ha iniziato a sventolare una bandiera con uno scudetto con il numero 30 stampato sopra, sovrastato da tre stelle. La stessa immagine è apparsa nel pomeriggio sull’ingresso principale dello Ju­ventus Stadium, mentre a Vinovo è apparsa sul prato una composizione floreale a formare la scritta “Campioni” e il tricolore. Qualcuno ha letto la voglia di polemizzare con la Figc. Altri la coerenza di una strada intrapresa da Andrea Agnelli all’inizio del suo mandato e mai abban­donata. La Juve vuole pregiarsi delle tre stelle e continua a denunciare l’ingiustizia della dop­pia revoca. Una richiesta che arriverà fortissi­ma anche domenica, nel giorno della festa bis. La festa in casa, in quello Juventus Stadium che ha rappresentato uno dei valori aggiunti di una stagione praticamente perfetta.

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