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Trovata in campagna legata nella sua auto: «Sono stata rapita»

 Rapita, legata e abbandonata in una strada di campagna. Un vero e proprio mistero, un seque­stro- lampo con molti punti oscuri sui quali stanno cercando di far luce i carabinieri della tenenza di Settimo che ieri hanno sentito a lungo i parenti e l’ex fidanzato della donna.
TROVATA DA UN CICLISTA
«Correte, c’è una donna legata in un’auto. Sembra svenuta». A chiama­re il 112, ieri mattina poco dopo le 10, è stato un appassionato di ciclismo che in sella alla sua bici stava percor­rendo via San Giovanni Bosco, una strada che collega San Benigno a Vol­piano. L’uomo ha notato una Fiat Idea parcheggiata in una zona isolata, a 4­5 metri dalla strada principale. Quan­do si è avvicinato ha visto all’interno una bella ragazza dai lunghi capelli castani, semisvenuta e riversa sul se­dile del passeggero con un braccio legato al freno a mano e l’altro alla portiera. Sul posto, insieme ai carabi­nieri, è ovviamente arrivata anche un’ambulanza che ha provveduto a trasportare la donna all’ospedale di Chivasso. Pri­ma però Laura (il nome è di fantasia) ha raccontato con poche confuse parole quanto le era successo: «Stavo andando al lavoro. Quando sono scesa dall’auto qualcuno mi ha aggredita alle spalle e mi ha colpita alla testa, poi mi sono risvegliata qui, nella mia auto. Non ricordo altro».

 

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