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Cronaca

Caos elezioni a Palermo, Orlando potrebbe perdere 10-15 punti

È caos a Palermo nel conteggio delle schede. Gli uffici elettorali avrebbero fatto infatti un errore d’interpretazione della legge per il calcolo dei voti. La scoperta è stata fatta dal blog dipalermo.it: c’è stato un errore nei conteggi delle preferenze per i candidati sindaci e nei voti di lista. Poi il diffondersi dell’indiscrezione e la conferma da parte della Regione. In pratica le percentuali dei voti ai sindaci sarebbero state calcolate sulla base dei voti totali espressi solo per i sindaci. Invece, la base del calcolo dovrebbe essere effettuata sul totale dei voti validi, ottenuti sia dai candidati sindaci che dalle liste e candidati al Consiglio, con l’unica eccezione delle schede nulle.

L’effetto immediato di questo errore, quando sarà completato il riconteggio, sarà un notevole ridimensionamento delle percentuali ottenute dai due candidati, Leoluca Orlando e Fabrizio Ferrandelli, arrivati al ballottaggio rispettivamente con il 49,7% e il 18,3%. Per i due esponenti di Idv e Pd, infatti, è prevedibile un abbattimento di circa 10 punti percentuali, che comunque non modificherebbe il grande distacco tra di loro. E conferirebbe l’accesso di entrambi al secondo turno poiché l’abbattimento andrebbe applicato anche agli altri candidati. L’errore nell’attribuzione delle percentuali ha creato già diversi problemi in altri comuni della Sicilia. A Misterbianco ad esempio, il deputato regionale del Pd Antonio Di Guardo, lunedì sera è andato a dormire con un’elezione assicurata dal 56% di preferenze. Martedì, con l’abbattimento della percentuale al 42,88%, si è svegliato in ballottaggio con il candidato dell’Mpa e Pdl Antonio Condorelli, fermo al 24,26%.

 

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