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Cronaca

Agguato ad Adinolfi, nessun identikit degli aggressori

Non c’è un’identikit del volto dei due sconosciuti che ieri mattina hanno ferito alla gamba destra con un colpo di arma da fuoco l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi in via Montello a Genova. Esistono però diverse descrizioni dei due uomini. È quanto emerso in seguito ad una riunione in Procura a cui hanno preso parte i magistrati del pool antiterrorismo, Ros e Digos. È confermato che è stato sparato un colpo, quasi a bruciapelo. Gli aggressori non hanno detto niente alla vittima. È stato recuperato il bossolo che è sottoposto ad analisi, non è stato ancora trovato il proiettile, le ricerche sono in corso. La pistola adoperata da uno dei due aggressori è una Tokarev compatibile con il calibro 7.62. Sembra che questo tipo di arma non sia stata usata in azioni terroristiche nel passato recente. Glil inquirenti escludono il motivo personale come causa dell’aggressione ma non hanno tesi precostituite, quindi nessuna pista è esclusa a priori. Svolgono le indagini i carabinieri utilizzando gli input conoscitivi delle altre forze dell’ordine soprattutto della Digos.

 

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