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Sport

Il Toro si ritrova a Superga Don Aldo: «Restare uniti»

 C’è grande attesa per questo 4 maggio, che il Toro di Giam­piero Ventura vive da capoli­sta in serie B. Si attendono le ore 17, per l’inizio della santa messa officiata come di con­sueto da Don Aldo Rabino: la sua omelia suscita sempre in­teresse nei tifosi e negli appas­sionati. Ancora però non ha deciso su chi punterà il dito stavolta il cappellano: «Chi dovrà tenere le orecchie ben aperte stavolta? Direi un po’ tutti, ma ancora non ho pensa­to a nulla. Ci saranno inviti e sottolineature, ma soprattutto l’augurio che si possa remare tutti nella stessa direzione in questo momento».
IL PROGRAMMA
Don Aldo Rabino si è poi au­gurato che tutto possa filare liscio oggi, durante le celebra­zioni. Il Grande Torino ne sa­rebbe riconoscente: « D’a l­tronde la squadra sta andando molto bene, ora come ora. I problemi ci sono sempre guar­dando al futuro, ma pensiamo ad una cosa per volta», è la considerazione del sacerdote. Il 4 maggio quest’anno vedrà iniziare le sue celebrazioni già al mattino, con il primo ap­puntamento presso il Comune di Torino, alle ore 11, in Sala Rossa: con il presidente Cairo ci saranno anche il sindaco, Piero Fassino, e il presidente del consiglio comunale, Gio­vanni Ferraris. La città ha de­dicato questa giornata alla “Memoria Granata” in onore ai tecnici e ai giocatori del Grande Torino. Nel pomerig­gio, quindi, è in programma la salita al colle di Superga, dove alle ore 17 è in programma la Messa, con la lettura dei nomi dei 31 caduti da parte del ca­pitano del Toro di oggi, Rolan­do Bianchi. La squadra sarà presente al gran completo: «Per molti sarà una nuova sco­perta. D’altronde questa gior­nata non si può raccontare: va vissuta», ha sottolineato con fermezza Don Aldo.

 

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