LA RECENSIONE – Singularity (foto e video)

Introdurre qualche elemento di novità nell’affollato panorama degli Fps non è un’impresa facile. Activision e Raven Software ci provano (e secondo noi ci riescono) con Singularity, uno sparatutto in prima persona che tecnicamente cede qualcosa agli avversari più blasonati ma che, rispetto a loro, riesce finalmente a proporre qualcosa di diverso dal semplice “spara-a-tutto-quello-che-si-muove”.

LA TRAMA

Il soldato americano Nate Renko viene inviato a investigare su alcuni fenomeni che hanno coinvolto Katorga-12, un’isoletta russa dove, negli anni ’50, l’Unione Sovietica condusse alcuni misteriosi esperimenti su un materiale chiamato E99. Si tratta di un minerale che, secondo le speranze del regime, avrebbe dovuto diventare una nuova fonte d’energia ma che invece possedeva ben altre qualità. Permetteva infatti di interrompere il continuum spaziotemporale. Insomma, in parole povere, rende possibile manipolare il tempo.

Renko si ritrova quindi in un impianto dove sono evidenti i segni di un incidente e del susseguente abbandono. E se a qualcuno una città-laboratorio abbandonata negli anni ’50 ricorda per caso Bioshock, beh non ha torto. L’influenza sui ragazzi di Raven è evidente e qui e là non manca neanche qualche omaggio (compreso l’utilizzo di uno degli stessi doppiatori). Qua però non cio troviamo sott’acqua ma in un’isola dove il tempo non scorre più normalmente, tanto che a un certo punto il protagonista si ritrova proiettato negli anni ’50 dove trova anche il tempo di salvare un uomo. Peccato che, tornato ai nostri giorni, scopra che questo gesto generoso ha finito per alterare in maniera imprevedibile il nostro presente. E non in maniera positiva….

Parte da qui la vostra avventura dove, ormai l’avrete capito, la novità introdotta da Singularity è proprio la possibilità di manovrare il tempo. Possibilità che permette di superare ostacoli e affrontare avversari in modi singolari, differenti dal trito “sparaspara”.

IL GAMEPLAY

Le possibilità offerte dalla manipolazione del tempo sono parecchie. A parte ovviamente gli usi “offensivi” (invece di sparare a qualcuno perché non farlo invecchiare fino alla morte?) si può anche interagire con diversi elementi dello scenario o risolvere piccoli enigmi. Potrete far tornare agli antichi splendori antichi ponti non più transitabili o rendere di nuovo utilizzabili munizioni che hanno vissuto giorni migliori. Però attenzione, questo e altro non potrete farlo subito ma solo dopo che entrerete in possesso del Cmt, il congegno che vi permetterà di interagire con gli elementi irradiati dall’E99. Non fatevi quindi ingannare dagli inizi del gioco che per un po’ assomiglierà a un normale sparatutto, ma proseguite con l’avventura e vedrete che non sarete delusi. Quasi inutile dilungarsi, invece, sulla parte più “classica”: avrete a vostra disposizione un gran numero di diversi tipi di armi (pistole, fucili, mitra, lanciagranate…) con le quali far secco qualunque soldato o mostro. Eh sì, perché in giro per Katorga-12 troverete anche qualche bel mostriciattolo e un po’ di ambientazione in stile “survival horror”. Nulla che non si possa far fuori con una sana dose di piombo…

Particolare importanza riveste anche la fase esplorativa. Negli anfratti più nascosti troverete degli strani oggetti: raccoglieteli, vi torneranno utili proseguendo l’avventura!

E COME SE NON BASTASSE…

A tenervi incollati allo schermo non mancheranno tante altre cose. Da enormi boss di fine livello ai piccoli enigmi da risolvere sempre con l’uso un po’ fantasioso del tempo. E ovviamente il multiplayer, che vi pemetterà di sfidarvi con altri giocatori sparsi per il globo: in questo caso forse si poteva fare qualcosa in più ma evidentemente Raven ha preferito concentrarsi sulla modalità in single player, lasciando al multigiocatore solo la funzione di allungare un po’ la vita del vostro gioco.

La grafica, realizzata con il collaudato Unreal Engine 3, non fa gridare al miracolo ma è sicuramente di buon livello, soprattutto per quanto riguarda le creature e le armi. Nota di merito per il comparto audio, sia per le musiche che vi accompagnano alla scoperta dell’isola che per il doppiaggio. Insomma, Singularity è sicuramente un titolo da provare, soprattutto per gli appassionati di Fps che troveranno, finalmente, qualcosa di nuovo nel panorama dei loro giochi preferiti!

Singularity è un prodotto Activision disponibile per Ps3, Xbox 360 e Pc

I VOTI

Grafica 8,5Sonoro 9Giocabilità 9Longevità 8,5Multiplayer 7,5Totale 8,5

 

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