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Torino: fuori pericolo il bimbo di 3 anni in overdose per un cerotto

È fuori pericolo il bimbo di 3 anni di Cirié che ieri era stato portato d’urgenza in ospedale ormai privo di co­noscenza. «Presentava i sin­tomi classici dell’overdo­se», hanno detto i medici del Regina Margherita di Torino che ora spiegano come il piccolo, questa mattina, respiri autonomamente.Al bambino, inavverti­tamente, come hanno accer­tato i carabinieri della com­pagnia di Venaria, la nonna paterna ormai ottantenne aveva applicato un cerotto  contenente  un forte antidolorifico di natura oppiacea che solitamente viene prescritto ai malati ter­minali.

Il fatto è avvenuto domenica sera perché Davide lamenta­va un dolore al piede destro e, in assenza dei genitori, la nonna ha pensato di mettere la medicazione sull’arto un po’ arrossato. Successiva­mente, anche se saranno i carabinieri a far piena luce sull ‘ accaduto, ma almeno questa è la versione della famiglia, il bimbo avrebbe preso altri quattro cerotti e se li sarebbe applicati al torace, all’addome, al piede sinistro e al ginocchio destro, dove i segni sarebbero ancora visi­bili.

«Medicazioni – spiega la fa­miglia – che si trovavano chiuse in un cassetto, co­munque lontane dalla porta­ta dei bimbi (in famiglia c’è un altro piccolo di due anni) e che erano stati utilizzati per alleviare i dolori lanci­nanti al nonno paterno, poi mancato tempo fa».
Non ci sarebbero dubbi sulla buona fede della nonna: «Ha messo quel cerotto confon­dendolo con uno normale», spiegano i carabinieri, men­tre resta un mistero come il piccolo possa essersi impos­sessato di tutti gli altri, «an­che perché la scatola – ha spiegato la famiglia – sarebbe stata custodita sotto chiave per diversi mesi, cioè dal momento della morte dell’anziano nonno».

 

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