LA RECENSIONE – The Eye of Judgement: Legends (foto e video)

Gioco di carte o videogame? Un po’ uno e un po’ l’altro. Catalogare “The Eye of Judgement: Legends” non è facile, ma una cosa è sicura: piacerà moltissimo agli appassionati ma potrebbe risultare un po’ ostico per chi si avvicina per la prima volta a un prodotto del genere. In questo secondo caso occorre armarsi di pazienza e superare la frustrazione dei primi minuti per riuscire ad apprezzare la bellezza del gioco.

Il gioco per Psp, da qualche tempo disponibile nei negozi, è il diretto erede dell’omonimo gioco per Ps3, piattaforma sulla quale aveva riscosso un discreto successo e attirato l’attenzione grazie alla possibilità di “combinarlo” con la Playstation Eye, la videocamera dell’ammiraglia di casa Sony. All’epoca, in parole povere, la videocamera riprendeva le carte che venivano utilizzate materialmente sull’apposito piano di gioco e le trasformava in animazioni sullo schermo televisivo, e così quanto avveniva sul nostro tavolo prendeva magicamente vita in tv.

Questa volta, invece, siamo di fronte a un prodotto leggermente diverso: le carte sono solo virtuali e tutto avviene sulla nostra Psp, senza che per questo il divertimento ci perda. Anzi.

Difficile descrivere il gioco se non avete alcuna idea di come funzioni un prodotto di questo tipo. Ogni partita si svolge su un tabellone composto da nove caselle. All’inizio di ogni match voi e il vostro avversario pescherete cinque carte dal mazzo e ognuna di esse sarà utilizzata, a ogni turno, per far scendere in battaglia una creatura o lanciare un incantesimo. Semplice? Mica tanto, perché anche il vostro avversario potrà fare la stessa cosa e la strategia assumerà un ruolo fondamentale in ogni partita. Dovrete assemblare il vostro mazzo con molta attenzione e imparare a padroneggiare al meglio tutte le possibili combinazioni di carte per riuscire a replicare alle mosse dell’avversario e, al tempo stesso, metterlo alle corde con i vostri attacchi. L’obiettivo principale è quello di arrivare ad occupare cinque delle nove caselle disponibili.

La prima cosa da fare è quindi quella di assemblare un mazzo di carte in grado di mettere in difficoltà ogni rivale. Il vostro set di base – composto da 300 carte – può essere allargato andando avanti con la storia in single player e vincendo gli scontri. Potrete acquisire le carte del mazzo degli avversari sconfitti o spendere i crediti guadagnati nei negozi virtuali del gioco per comprarne di nuove. Le carte sono divise inmostri, magia e boss, ognuna con il suo elemento di richiamo. Naturalmente lo scontro si svolge a turni, ogni giocatore ad inizio partita ha diritto a 2 “punti mana” per richiamare le creature o lanciare una magia. Come si svolge la battaglia? Dovrete posizionare la vostra carta su una delle caselle del piano di gioco, decidendo da quale lato attaccare il vostro avversario. Ogni essere che impiegherete possiede un valore in HP, che diminuisce ogni volta che intraprendete un’azione. Una volta raggiunto lo zero, la creatura scompare e la casella torna libera. Fondamentale quindi non è solo l’attacco, ma anche la difesa: se alla fine del vostro turno vi ritrovate con valori troppo bassi rischiate di lasciare campo libero al vostro avversario. Meglio quindi non lanciarsi in attacchi scriteriati a tutto campo ma arroccarsi bene e pian piano demolire le resistenze del rivale.

Complicato? E pensate che non abbiamo neanche accennato agli elementi (fuoco, acqua, terra….). Ma niente paura, per fortuna avete a disposizione un bel tutorial e la possibilità di provare il proprio mazzo prima di lanciarsi in battaglia. Inoltre esiste una “libreria” virtuale che spiega ogni aspetto del gioco e dei personaggi, insieme alla descrizione di ogni carta.

Come era prevedibile, graficamente non si può certo gridare al miracolo. Ma del resto un titolo come questo punta più sulla capacità di coinvolgere ed appassionare con la propria singolare struttura che non con una grafica da urlo. Complessivamente quindi il livello di dettaglio è più che sufficiente per quanto è necessario a un gioco simile. Discorso simile si può fare per quanto riguarda il sonoro.

Una volta che vi sarete allenati a sufficienza, potrete lanciarvi nel mondo del multiplayer con la possibilità di sfidare i vostri amici anche senza andare su Internet grazie all’apposita connessione. Ed è quasi inutile dire che è proprio questo il modo migliore per utilizzare un titolo come “The Eye of Judgement: Legends”: sfidare in furbizia e abilità tattica i vostri amici è di gran lunga la cosa più divertente.

The Eye of Judgement: Legends è un prodotto Sony disponibile per Psp.

I voti

Giocabilità 8

Grafica 6,5

Sonoro 6,5

Multiplayer 8

Longevità 8

TOTALE 7,4

 

loop-single