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Cronaca

Lega, espulsi Rosi Mauro e Belsito: graziato Renzo Bossi

Alla fine il Consiglio federale della Lega ha optato per la punizione più drastica: Rosi Mauro è stata espulsa dal partito. Stesso destino per Francesco Belsito, l’ex tesoriere al centro dello scandalo che ha travolto il Carroccio. Per entrambi il voto è stato unanime. Il Senatur però non ha partecipato al voto sulla Mauro. Nessun provvedimento è stato invece preso per Renzo Bossi. La decisione è stata presa all’unanimità dal direttivo del Carroccio: «Inaccettabile», recita un comunica to, «la sua scelta di non obbedire a un ordine impartito dal presidente federale e dal Consiglio federale», cioè quello di dimettersi a seguito del clamore suscita to dall’inchiesta. La segretaria del Sinpa è accusata di avere approfittato della ge­stione allegra delle casse del partito, usufruendo di fondi utilizzati per pagare i propri studi e quelli del compagno Pierangelo Moscagiuro. Mauro era apparsa a sorpresa a via Bellerio, accompagnata dall’inseparabile Moscagiuri, in arte Pier Mosca. E fin dalle 16 ha partecipato alla riunione del consiglio, avendone tra l’altro diritto come «uditrice». Poco prima di Mauro, era arrivato il segretario federale dimissionario Umberto Bossi. Così come i componenti del cosiddetto triunvira to, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni e Roberto Calderoli che, con Manuela Dal Lago, reggeranno il partito fino al congresso federale di fine giugno.

 

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