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Tav, trappola sulla A32 con fiamme e chiodi: cantiere nel mirino

 Fuoco, fumo e chiodi per bloccare l’autostrada e le forze dell’ordine ma alla fine anche i No Tav hanno dovuto fare i conti con la stanchezza e, preso atto che i numeri non sono più quelli “oceanici” di qualche mese fa, arrendersi e liberare l’A32. Sfiancati da mesi di cariche, occupazioni e assedi, sono stati troppo pochi gli attivisti che hanno risposto agli appelli per una nuova mobilitazio­ne. Però per ora è vietato parlare di resa. Anzi, ieri sera è stato deciso di rilanciare e preparare una “accoglien­za” speciale agli operai della Cmc che lunedì arriveranno al cantiere.
Eppure l’altra notte i No Tav hanno provato anche a raddoppiare i blocchi sull’autostrada. E così, intorno a mez­zanotte hanno fermato il traffico sul viadotto tra le gallerie Ramat e Cels, come deciso in un’assemblea tenuta alle 23 nella piazza del Mercato a Bus­soleno. Qui si sono ritrovati circa 300 No Tav per decidere cosa fare nella notte. La scelta è caduta su un’altra barricata in autostrada, questa volta oltre il cantiere di Chiomonte.

L’articolo di Claudio Neve su CronacaQui in edicola il 13 aprile

 

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