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Ikea preferisce i fornitori piemontesi: «Sono migliori degli asiatici»

Nuove commesse di Ikea arrivano in Piemonte. Dalla Setti­mana del mobile di Milano, il colosso svedese del mobile “low cost” ha fatto sapere che ha intenzione di rafforzare la sua rete di fornitori in Italia. Soprattutto nei distretti del mobile di Lombardia, Veneto e Friuli, ma il Piemonte non resterà a bocca asciutta: alcune produzioni prima assegna­te all’Asia sono state infatti trasferite ai piedi delle Alpi.
Anche nel 2011 – ha fatto sapere il gruppo – la bilancia commerciale fra l’Italia e l’Ikea è a favore dell’Italia. L’azien ­da compra in Italia più di quanto vende nei suoi negozi nella penisola: l’8% del volume degli acquisti del gruppo nel mondo viene effettuato in Italia, ma il mercato italiano copre solo il 7% del volume delle vendite mondiali. Il 63% degli acquisti di Ikea in tutto il mondo proviene da fornitori euro­pei.
Recentemente il gruppo Ikea ha spostato in Italia, in parti­colare in Piemonte, alcune produzioni precedentemente allocate in Asia. «Ikea è alla ricerca continua di possibili sviluppi degli acquisti in Italia che punta ad incrementare ­ha detto Lars Petersson, ad del gruppo in Italia -. Recente­mente abbiamo individuato nuovi partner italiani che hanno preso il posto di fornitori asiatici, grazie alla loro competen­za, al loro impegno e alla capacità di produrre articoli carat­terizzati da una qualità migliore e a prezzi più bassi dei loro concorrenti asiatici».
La quota dell’8% degli acquisti effettuati in Italia da Ikea sul totale sale al 34% se si considerano solo le cucine: una su tre venduta in tutto il mondo viene prodotta in Italia. L’80% degli acquisti di Ikea in Italia sono mobili e solo il 20% complementi d’arredo. Le cucine fanno la parte del leone, ma la catena scandinava in Italia acquista anche elettrodo­mestici, camere da letto, scaffalature, librerie e bagni.

 

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