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Torino, gialli senza soluzione: sono 14 gli assassini ancora a piede libero

 Sono 14 i delitti irrisolti in città. E 14 sono gli assassini in libertà che le forze dell’ordine cercano di individuare. In soli sette mesi gli omicidi senza un colpevole sono stati sei.
IL GIALLO DI RIVALBA
Il primo è quello di Paolo Pilla, l’informatico di 34 anni trovato cadavere, sepolto nel giardino della casa di Rivalba che aveva acquisto all’asta. Un giallo, un mistero. Un vero rompicapo per gli inquirenti che dal 3 agosto scorso hanno battuto tutte le piste, subendo anche depistaggi più o meno voluti. Difficile ipotizzare un movente: ucciso per vendetta, per una questione di soldi, di droga, armi o per quel Picasso che, qualcuno ha riferito agli investigatori, Pilla avrebbe detto d’aver trovato in quella casa di Rivalba.
DELITTO AL MERCATO
Ucciso con due coltellate alle gambe, una delle quali gli ha reciso l’arteria femorale: è morto così il 30 ottobre 2011 Francesco Pepè, 36enne ambulan­te con un banco di ortofrutta al mercato di corso Cincinnato. L’assassino lo avrebbe sorpreso nel magazzino in cui stava sistemando la merce e lì l’avrebbe aggredito a coltellate. I soccorsi sono giunti sul posto quando Pepè era già morto. L’ipote­si più plausibile sarebbe, secondo gli investigatori, quella di un regolamento di conti da ricercare nel passato dell’uomo.

 

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